"Nonostante la delicata e grave situazione epidemiologica in cui versa l’Italia, non è certamente il caso di dare messaggi errati ed inopportuni, soprattutto
per quanto riguarda la gestione della genitorialità con riguardo ai figli di genitori separati! Sento il dovere di chiarire quanto in modo confuso e superficiale è stato
diffuso questa mattina dal tg 5 nell’edizione delle ore 8.00 durante il quale, nel trasmettere un servizio descrittivo dei comportamenti da seguire a causa
della diffusione del coronavirus, una giornalista ha profferito la seguente frase:”anche al genitore separato che deve vedere il figlio si chiede il
sacrificio di posticipare!" Così in una nota l'avvocato Tiziana Tomeo dell'associazione Onlus Minori in primo Piano di Avellino che spiega:
"Tale affermazione disancorata da ogni dettato normativo, appare ridondante ed inesatta, oltre che inutilmente annoverata nell’ambito di una descrizione di
una situazione di grave disagio sociale per la tutela del bene primario, previsto e tutelato dall’art. 32 cost che è “la salute”. Vale la pena ricordare, al contrario, che nessun rapporto con i figli deve e può essere limitato o posticipato a causa dell’emergenza del coronavirus, e che, anche per simili contingenze, valgono sempre e comunque, le regolamentazioni statuite nei provvedimenti di separazione e di divorzio. Parimenti, in caso di figli nati fuori dal matrimonio, viene demandata alla
responsabilità e maturità dei genitori la disciplina corretta e non pregiudizievole della relazione per e con i figli, garantendo l’accesso ad entrambe le figure genitoriali.
Ciò è quanto sacrosantamente affermato in ultimo con la L.54/2006 mai modificata ed ottimo substrato normativo per dirimere i conflitti parentali. In pratica, l’emergenza coronavirus non fa venire meno la paternità né la maternità, si resta genitori, auspicabilmente responsabili ed attenti, nel perseguimento della tutela dell’interesse prevalente dei minori che è il bene supremo da salvaguardare in ogni tempo, anche e soprattutto questo singolare ed eccezionale della pandemia da coronavirus" conclude l'avvocato Tomeo.