"Sono stati120 pasti distribuiti grazie al lavoro dei volontari delle parrocchie di Santa Croce e San Pietro in Camerellis. I più impauriti erano proprio gli ospiti ben consapevoli del significato di ammalarsi per una persona senza casa. Ci hanno ripagato rimanendo tranquilli e disciplinati, rassicurati dall’organizzazione messa in campo che ha consentito igiene e distanze come prescritto. Grazie a chi ci ha permesso di non chiudere le porte ai più fragili". Queste le ultime parole di Rossano Braca, dell'associazione di volontariato Venite Liberten banca degli abiti.
Dopo l'annuncio di conte che ha deciso di sospendere anche le mense, l'associazione già pensa ad un modo per andare avanti e garantire il pasto a chi non ha possibilità di comprarlo o di stare chiuso in casa.
"Stiamo cercando di organizzarci per i pasti quotidiani, già in queste ore. Quello che è certo è che il pranzo della domenica, almeno quello, sarà garantito ai nostri ospiti, rispettando tutte le regole diramate nelle utlime ore dal governo". Ha dichirato Braca.
Sicurezza ma anche solidarietà. l'associazione salernitana non si ferma e decide di continuare a garantire almeno un pasto alla settimana. Decisione che nella giornata di ieri aveva trovato l'appoggio anche del sindaco di Salerno Vincenzo Napoli e dell'assessore alle politiche sociali, Nino Savastano.
"Sentite le richieste della Commissione Consiliare Politiche Sociali e dei componenti del Tavolo permanente per la gestione delle problematiche dei senza fissa dimora, hanno concordato la possibilità di autorizzare, in via del tutto eccezionale, alcune associazioni di volontariato a distribuire pasti caldi alle persone senza fissa dimora, nel rispetto delle norme di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica e nella massima tutela degli individui. Con il supporto della Protezione Civile è stato, inoltre, predisposto l'acquisto e la distribuzione per queste persone di kit e dispositivi di igiene e profilassi". Questa la nota dell'amministrazione comunale.