Salerno

Si aprono le saracinesche dei tabacchi anche questa mattina. Dopo il nuovo decreto firmato dal presidente Conte ancora più strette e rigide si fanno le direttive per far fronte l'emergenza Coronavirus. “Chiuse tutte le attività, eccetto quelle di prima necessità”, una misura che ha creato un po' di confusione tra i tanti cittadini e che hanno fatto registrare in serata anche lunghe code ai tabacchi. L'incognita su quali fossero le attività che potessero rimanere aperte è stata poi chiarita nel corso della serata.

Antonio Ciriello, proprietario dello storico tabacchi nella centralissima Piazza Portanova di Salerno ci accoglie con mascherina e guanti: “C'è stata un po' di confusione. Inizialmente la gente ha pensato a potessero rimanere aperti solo supermercati e farmacie. Ma poi il decreto è stato chiarito.” ha spiegato il commerciante “Mio padre aprirebbe sempre e a prescindere e in realtà sono d'accordo con lui, è giusto aprire con le dovute precauzioni e rispettando le norme”.

Con tanto di cartello che invita i clienti ad entrare massimo due per volta e rispettare la distanza di sicurezza, il commerciante racconta di un clima di preoccupazione generale: “La cosa più difficile è far fronte al nervosismo delle persone. La gente entra e velocemente va via. Mi sono anche capitati casi in cui signore che stavo servendo hanno chiesto al cliente successivo di andarsene o allontanarsi perchè per loro “troppo vicini”. C'è dell'ansia, spesso mi viene anche ricordato dai clienti di cambiare la mascherina e i guanti.”

Nonostante sia stato chiarito, poi, che le attività di tabacchi ed edicole, insieme a supermercati, farmacie e artigiani rimarranno aperte, numerosi sono stati i clienti che hanno fatto tappa da Antonio per l'incognita delle nuove direttive "del domani": “Non c'è stata la corsa al lotto ma in tanti sono venuti in mattinata chiedendo, invece di un singolo pacco di sigarette, una scorta di qualche pezzo in più se non proprio la stecca. Non si sa cosa potrà cambiare. In molti mi hanno anche riferito che non tutti i tabacchi sono aperti, alcuni hanno scelto volontariamente di rimanere chiusi.”