Coronavirus, controlli a tappeto tra Avellino e provincia. Posti di blocco per chi esce di casa. Scattano le prime denunce. I primi irpini a essere deferiti in stato di libertà e sanzionati sono stati beccati in strada ma senza valido motivo o fuori dal proprio comune di residenza. Ma le misure sono destinate a salire a breve: le arterie stradali pattugliate dalle forze dell’ordine in tutta l'Irpinia vedono la piena intesa e collaborazione tra le forze dell'ordine.
I vigili urbani, nella città di Avellino, hanno effettuato controlli su 102 persone trovate in strada e piedi o a bordo di vetture. Una la denuncia scattata in via Circumvallazione nel capoluogo. Commercianti e negozianti invece hanno rispettato il decreto. Nessuna sanzione per gli imprenditori, dunque.
Controlli a tappeto anche di poliziotti e carabinieri a livello provinciale, non solo nel capoluogo.
Sono oltre 250 le persone controllate ieri dai carabinieri in Irpinia, le cui autodichiarazioni, successivamente sottoposte ad attenta verifica, hanno fatto scattare altre 29 denunce nei confronti di altrettante persone che hanno fornito delle informazioni non esatte o comunque non sufficienti a giustificare la propria mobilità.
La sanzione per chi viola le limitazioni agli spostamenti è la denuncia immediata per il reato di cui all’articolo 650 del Codice Penale, che prevede la pena dell’arresto fino a 3 mesi o l’ammenda fino a 206 euro, salvo che non si possa configurare un’ipotesi più grave, quale, ad esempio, Resistenza a un pubblico ufficiale (per chi, nel fuggire dalle zone “arginate” dalle forze dell’ordine, resista alle stesse) o un Delitto colposo contro la salute pubblica.
Sotto la lente dei carabinieri circa 150 esercizi pubblici e commerciali, riscontrando il pieno rispetto di quanto disposto con il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 9 marzo.
I controlli proseguiranno incessantemente anche nei prossimi giorni nell’ambito dell’intero territorio provinciale. L’invito è quindi quello di restare a casa e non uscire se non strettamente necessario o se non ricorrono i motivi di lavoro, salute e prima necessità indicati dal decreto.
"La collaborazione di tutti, anche durante le fasi di controllo, è indispensabile. In gioco c’è la salute di tutti - ricorda il comandante dei carabinieri di Avellino, Massimo Cagnazzo -".