Benevento

Ci sono troppi migranti al Nord? La tesi sostenuta con forza da alcuni governatori delle Regioni settentrionali, il lombardo Roberto Maroni su tutti, è smentita dai numeri.

Quelli ufficiali del dipartimento Libertà civili del Ministero dell'Interno fotografano un quadro ben diverso da quanto viene lamentato in queste ore. La gran parte del “peso” dell'accoglienza ricade sulle spalle di quattro regioni del centro-sud. La Sicilia in primis che ospita circa un quarto degli immigrati giunti in Italia. Seguono il Lazio con il 13 per cento del totale, la Puglia e la Campania con il 9 per cento. Solo quinta la Lombardia che ha preso in carico l'otto per cento dei migranti, quota assolutamente gestibile per la regione più popolosa d'Italia.

Ed è interessante interrogare gli stessi numeri per analizzare la ricaduta del fenomeno immigrazione sui territori provinciali. Si scoprirà che il Sannio e l'Irpinia sono ai vertici della graduatoria nazionale dell'accoglienza in rapporto alla popolazione di riferimento. Benevento in particolare è tra le province più interessate dalla presenza di migranti con 414 cittadini africani ospitati nelle strutture di accoglienza, ovvero 1,4 per mille della popolazione complessiva. Simile la proporzione ad Avellino che ospita 519 migranti per un indice di 1,2 stranieri accolti ogni mille residenti.

Numeri più bassi per Caserta, Salerno e Napoli, tutte al di sotto della soglia di un migrante ospitato in strutture residenziali per mille abitanti.

Stando alla fredda lettura dei numeri non esiste dunque alcun allarme particolare per le regioni settentrionali, non casualmente guidate da amministratori leghisti. Al contrario è giusto riconoscere alle regioni e alle province meridionali un plauso pubblico per il supporto dato alla gestione del fenomeno migratorio. E magari anche un po' di quelle risorse delle quali in queste ore si parla come incentivi all'accoglienza.

Paolo Bocchino