Ottanta anni, la maggior parte dei quali vissuti nel mondo della pallacanestro, prima da giocatore, poi da allenatore. Compie, oggi, ottanta anni il "Paron" Tonino Zorzi. Nato a Gorizia il 10 giugno 1935, uno dei simboli della Coppa Italia vinta nel 2008 dalla Scandone Avellino, Zorzi festeggia un traguardo di vita importante, dopo averne raggiunti davvero tanti nel basket. Protagonista in campo in maglia Varese dal 1954 al 1962 e nazionale con 22 presenze, iniziò la propria carriera da allenatore con la squadra della sua città, la Ginnastica Goriziana. Nel 1970 conquistò la Coppa delle Coppe con la Partenope Napoli, prima di una lunga esperienza con la Reyer Venezia, avvio di un lungo girovagare per la penisola con picchi tra la natia Gorizia e Reggio Calabria e ben cinque promozioni dalla Serie A2 alla Serie A1 (nel 1976, nel 1981 e nel 1986 con Venezia, nel 1989 con Reggio Calabria, nel 1991 con Pavia). Un lungo cammino, in cui il “Paron” ha saputo farsi apprezzare ovunque è stato, come ad Avellino.
Il primo contatto con la Scandone è datato 1998 per la fase finale della prima stagione dei lupi in Serie A2 in cui Zorzi arrivò in sostituzione di Gianluca Tucci. Con il friulano in panca, Avellino raggiunse i quarti di finale promozione chiusi con sconfitta (2-0) contro il Banco di Sardegna Sassari. Un arrivederci, perché Zorzi e la Scandone si ritroveranno nove anni dopo con il Paron che sposerà un progetto ambizioso, lanciato da Vincenzo Ercolino per l’allora Air e che vedrà Zorzi in un ruolo diverso, insolito per la pallacanestro italiana, quello del “senior assistant” per coach Matteo Boniciolli: una figura che richiama quella di Tex Winter, vice di Phil Jackson ai Chicago Bulls e ai Los Angeles Lakers in NBA.
Un ruolo che risultò decisivo per la gestione tecnica vincente del triestino, basata sul passing game. Un ruolo subito apprezzato dall’ambiente irpino, che si affezionò in un lampo alla passione di Zorzi per la pallacanestro, palesata nei grandi e nei piccoli dettagli, ancora oggi motivo di discussione in positivo tra i tifosi biancoverdi. Dalla 1-3-1 ordinata nel momento clou della finale di Coppa Italia 2008 contro la Virtus Bologna (mossa vincente per la conquista del trofeo tricolore) all’impegno extra negli allenamenti di quella stagione quando, al termine della seduta classica pomeridiana, chiamava a sé Eric Williams per impartire lezioni e continui tiri in lunetta e migliorare la percentuale ai liberi del centro USA.
Dettagli, particolari che non potevano sfuggire ai più attenti e che, non a caso, coincisero con i successi, con gli anni migliori vissuti dalla Scandone, replicati anche nel primo anno di gestione Vitucci (2010/2011) chiuso in Gara 4 di quarti di finale Scudetto contro la Benetton Treviso, ultima partecipazione ai play off dei lupi. I risultati ottenuti all’ombra del Partenio, ma non solo, confermano le grandi capacità organizzative, tecniche, ma soprattutto umane di Zorzi, riconosciute anche dalla FIP che lo elesse nel 2011 membro dell’Italia Basket Hall of Fame: un vero e proprio esempio vincente e fonte di ispirazione per le generazioni future, appassionate di pallacanestro. Buon compleanno, Paron.
Carmine Quaglia