Covid-19, nuovi ricoveri a raffica nell’ospedale di Avellino. Nella sola serata di ieri 15 le ambulanze approdate nel pronto soccorso di Avellino all'ospedale San Giuseppe di Avellino e in arrivo da Ariano Irpino, comune focolaio dei contagi da Coronavirus in Irpinia.
In tutto sono 56 i tamponi positivi, 31 dei quali ricoverati al Moscati. Questi i numeri dei contagi in provincia di Avellino e di questi 30 sono tutti arianesi.
Infermieri e medici in protesta. Mancano le protezioni, secondo i più, dalle mascherine alle tute. Una emergenza nell’emergenza. E intanto il picco dei contagi è atteso per la prossima settimana.
Si cerca di correre ai ripari e si punta a potenziare la degenza da Covid-19 nei presidi localizzati nelle aree interne interessate. L’Asl ha annunciato nuovi posti di terapia intensiva per gli ospedali di Ariano, il Frangipane, e Sant’Angelo, il Criscuoli. In tutto 37, di cui 25 ad Ariano. Nel dettaglio, l’Asl ha disposto l’attivazione di 8 posti letto di terapia Intensiva e 4 posti letto di terapia sub Intensiva anche presso il polo ospedaliero Criscuoli.
Solo ieri era arrivata la notizia della positività della dottoressa del Criscuoli che ha scatenato la paura. Ma nessun rischio contagio si sarebbe verificato, come confermato dal direttore del Criscuoli e del Frangipane, Angelo Frieri.
L’ospedale resta aperto e funzionante. La dottoressa da piu’ di una settimana era in malattia, pertanto non si è recata sul posto di lavoro. Intanto l’Asl ha deciso il potenziamento dei posti e il reclutamento ad horas di nuove unità lavoro.
Ma serve ancora tempo. Sarà una settimana di lavori. Il manager Frieri assicura: abbiamo ordinato i macchinari, stiamo disponendo il piano di riassetto degli spazi. Una strategia mirata, dunque, per far fronte al Covid19.
La «Cabina di Coordinamento delle Terapie Intensive» di S.Angelo e di Ariano è affidata a Maurizio Ferrara, Direttore della Terapia Intensiva e Rianimazione del “Frangipane” di Ariano, per garantire una regia unica sul territorio provinciale. Ma serve personale.
Per questo l’Asl ha già provveduto all’assunzione di 5 medici anestesisti-rianimatori tramite concorso, e per reperire nuovo personale per il potenziamento dei reparti per l’emergenza Covid 19, ha già acquisito la disponibilità tramite graduatoria per il reclutamento di altri 4 medici anestesisti. Inoltre con carattere di urgenza si procederà al reclutamento di medici specializzati in reparti strategici per contrastare l’emergenza. Saranno chiamati anche infermieri, Operatori socio sanitari e tecnici di laboratorio.