Avellino

Un'esperienza nella guerra del Kossovo come medico rianimatore, poi la terribile notte del 28 luglio 2013, quando un pullman di turisti precipitò dal viadotto autostradale Acqualonga, e Maurizio Domenico Abbenante si districò tra le lamiere contorte del bus, mentre da 25 metri penzolavano sulla sua testa new jersey da centinaia di chili. Anche contro il parere dei vigili del fuoco, Abbenante si lanciò a salvare otto bambini e una ventina di persone scampate poi a quel terribile incidente.

Ora il medico rianimatore, anestesista dell'ospedale Moscati di Avellino e in servizio anche al 118 di Avellino, deve fermarsi di fronte a un nemico così subdolo come il coronavirus. E' risultato positivo dopo essersi speso senza sosta nella terapia intensiva e ancora sulle ambulanze. Abbenante è il settimo, tra medici, infermieri e autisti del 118 nel territorio a essere contagiato ed ora spera di tornare prima possibile al lavoro e soprattutto che migliorino le condizioni per gli operatori.