Benevento

Campionati finiti, anche se manca ancora qualcosina, le ultime fatiche. Dopo aver chiuso la stagione comincia un altro sport: la ricerca delle risorse per non far sparire la squadra di calcio, il vero centro nevralgico dei piccoli comuni. Spesso l'esistenza è legata al risultato, in altre circostanze è la tradizione a mantenere in vita il pallone.
Come in ogni estate che si rispetti, anche questa sarà caratterizzata da bandiere bianche che si solleveranno, realtà che metteranno la parola fine alla propria esistenza perchè risorse non ce ne sono più, per il tanto desiderato campo di gioco non è ancora completato, perchè i conflitti tra presidenti e amministrazioni sono pesanti e le rotture insanabili. Insomma tante motivazioni che possono avere anche delle ragioni forti per esistere ma che, in fondo, hanno una grande colpa. Quella di affondare il chiodo nel pallone e farlo afflosciare. Togliere la possibilità ai ragazzi di poter difendere i propri colori, giocare a calcio, è una responsabilità che spesso viene presa senza tenere conto delle esigenze dei giovani ma soprattutto, e questa è la cosa ancora più grave, senza tentare ogni strada per cercare di dare continuità.
E' questa la parola chiave. Non sono tante le società che possono dire di avere un progetto continuativo. Chi ce l'ha è da apprezzare ma senza sperticarsi negli elogi, dovrebbe far parte della normalità. Chi decide di farlo una sola volta, puntando alla vittoria, dovrebbe essere visto con diffidenza. Il risultato è legato a tante variabili, non è una logica conseguenza investire tanto e ottenere il massimo. Il vero problema è che davanti a un fallimento non si bada a rivedere i piani e conservare il sano sport di provincia, si preferisce chiudere baracca e burattini e farsi da parte. E questo, spesso, coincide con la “morte” della squadra.
Il calcio dilettantistico deve esulrare dall'esito sportivo, deve slegarsi (cosa francamente impossibile, lo capiamo) dalle dinamiche politiche del posto. Il calcio di provincia deve esistere perchè ci sono giocatori di provincia che hanno passione che, detta senza giri di parole, se ne fregano di quanto accade attorno. A loro interessa solo giocare e trovare qualcuno che abbia la stessa passione mettendoci le risorse. la più bella dimostrazione di un voler fare il bene della comunità piuttosto che badare al solo risultato sportivo. Per quello ci sono altre categorie in cui investire e per cui lottare.

Fabio Tarallo