Sabino Oliva, infermiere contagiato dal Covid-19, torna a parlare dal social per rassicurare amici e parenti e ricordare l’importanza di restare a casa. Un video per raccontare il suo isolamento. Sabino è risultato positivo al Covid-18 lavorando al 118: si è infettato con i suoi colleghi prestando aiuto. Da oggi Sabino resta solo nella casa che ha preso in fitto con i suoi colleghi contagiati, per superare la malattia senza mettere a rischio i suoi familiari.
Lui, un infermiere del 118 di Avellino, si è ammalato a bordo dell’ambulanza su cui da una vita soccorre persone. “Sono in quarantena dal 19 marzo - racconta -. I miei due colleghi si sono aggravati. I medici li hanno fatti ricoverare questa mattina.
Abbiamo deciso di fare questo video e utilizzare il social per rassicurare tutti. Lo abbiamo voluto registrare anche per trasferire un pizzico di serenità. Ammalarsi di Covid-19 non significa per forza morire. Si può guarire e questa è una cosa che deve essere ben chiara. Ma è vero che anche che bisogna fermare subito il contagio, la diffusione.
Vogliamo insieme dirvi una cosa: l’unico modo per debellare questo nemico invisibile, è restare casa. In questo momento penso a tutti gli infermieri e medici, agli operatori del pronto soccorso, dei reparti, del 118. Ci auguriamo che tutto questo finisca al più presto. Ho deciso di usare le parole del vescovo Aiello, che ci ha telefonato. Il monsignore ci ha detto: “Ci avete fatto scudo con i vostri corpi”. E’ vero. Noi sanitari siamo in guerra. Siamo soldati e soldatesse con poche armi però. Abbiamo bisogno di mascherine, tute, visiere e occhiali. Chiunque voglia farlo doni questi materiali alla direzione del presidio. Sono le uniche armi che noi sanitari possiamo usare per difenderci”.