Avellino

Un appello condiviso per sostenere l’ospedale San Giuseppe Moscati di Avellino. Lo lanciano i medici, ma non solo, anche infermieri e professionisti, semplici cittadini che si stringono intorno al polo sanitario di contrada Amoretta, per creare la rete solida del sostegno per un ospedale in grande affanno. L'emergenza Covid-19 sta portando al collasso il sistema sanitario. Il piano anti collasso del regge con fatica alla serie di ricoveri a raffica, che continuano ad arriva nel pronto soccorso di Avellino. La carenza cronica di dispositivi a protezione di medici e infermieri, operatori e lavoratori del sistema sta rischiando di produrre contagi a raffica. Per questo il senologo Carlo Iannace e altri medici e infermieri scendono in campo per chiedere aiuto, per sostenere l'ospedale più grande d'Irpinia.

Un messaggio di invito a supportare un ospedale che accoglie, con il Cotugno di Napoli, oltre il 50 per cento dei malati di Coronavirus più gravi in Campania.

“Il nostro Ospedale Moscati è quello dove è possibile trovare sempre la cura. Dobbiamo aiutarlo, supportarlo, sostenerlo. Medici e infermieri sono in trincea e solo con un sostegno corale possiamo vincere questa guerra” - spiega il senologo Carlo Iannace -. Ma c'è bisogno davvero dell'aiuto di tutti".

Supporto al Moscati ma anche riflessione su tutti i malati e disagi, a partire dalle persone più fragili come i malati oncologici. Come spiega il dottore Domenico Volino.