Benevento

E’ un altro segno della crisi. Prima chi aveva un attaccante bravo faceva di tutto per blindarlo, magari accollandosi un sacrificio economico che non avrebbe potuto permettersi. Ora no, il bomber si prende in affitto o comunque gli si fa un solo anno di contratto, sperando che a metà stagione, se avrà già raggiunto un buon bottino di reti, accetti il prolungamento. Nascono così i “bomber stagionali”, come quei pizzaioli assunti solo nei periodi di bisogno. Fanno il proprio dovere e vanno via. Basta scorrere la classifica dei marcatori del girone C della Lega Pro. Se si eccettua il nostro Eusepi, che ha altri due anni di contratto, tutto il resto ha salutato la sua ex compagnia ed ha trovato già nuove destinazioni. Qui viene fuori anche l’amara realtà della terza serie nazionale: se non si è fenomeni nel vero senso della parola, non si ha mercato. E in ogni caso se arriva la grossa società troverà sempre il modo per scippare il giocatore a costo zero. Dicevamo della classifica dei cannonieri del girone meridionale. Eusepi e Caturano hanno chiuso a braccetto a 18 gol. Di Re Umberto e del suo futuro sapremo tra qualche giorno. Caturano invece ha già trovato la sua destinazione. Il bomber di Scampia è andato al Bari, in serie B. Nessuno ha monetizzato per la sua cessione, né il Melfi che lo ha valorizzato, né la Casertana che lo aveva lasciato andare via ad inizio campionato: il Bari lo ha preso a parametro zero. Bel colpo. A quota 16 reti c’è Calil della Salernitana: bhè, lui va in B con i granata, che cosa rimane più da dire? Ma alla stessa quota c’è Pietro Iemmello del Foggia. 16 gol in prestito, perché il bomber catanzarese è di proprietà dello Spezia, che ovviamente si sfrega le mani e se lo riprende con una grande valorizzazione. Cosa rimane al Foggia? La soddisfazione di aver visto all’opera un ottimo giocatore e nulla più. A 15 reti c’è Moscardelli. E qui il discorso è leggermente diverso. Lui un altro anno di contratto ce l’ha, ma il Lecce vuole disfarsene per via dell’ingaggio troppo oneroso. Pesano, più della barba fluente, i suoi 35 anni e quei 230mila euro di stipendio. Scendiamo più giù e a quota 13 troviamo Samuel Di Carmine della Juve Stabia. Pezzo pregiato che le vespe hanno provato disperatamente a blindare a metà stagione, quando era ormai troppo tardi. Altro parametro zero che forse finirà in serie B: Livorno sembra in pole position, ma il Pavia del signor Zhu potrebbe anche soffiarglielo. Con buona pace della società di Manniello. A quota dieci reti c’è Adriano Montalto centravanti del Martina. Proprio ieri l’attaccante di Erice si è accasato al Trapani, in B. Al Martina? Null’altro che il rammarico e un po’ di astio nei suoi confronti dopo una stagione che sarebbe potuta essere anche migliore. Nella Valle d’Itria dicono che è andato via un giocatore rissoso e ingestibile, il team manager ha raccontato di lui che ha distrutto la sede sociale e ha messo le mani addosso al direttore generale. Rimane il talento, quello che si è visto chiaramente al Tursi e fuori: quello se l’è preso il Trapani, facendo una scommessa che non costa nulla… E prendendosi un altro dei bomber 'stagionali' che la C ammira per un anno e poi si lascia scappare.

frasan