Condannata ad un anno e due mesi da parte del Tribunale di Benevento una donna residente in comune della Valle Ufita accusata di stalking nei confronti di un uomo di Ariano Irpino vittima all’epoca dei fatti di ripetute minacce e oggi non più in vita.
La sentenza di condanna porta la firma del giudice Maria Ilaria Romano. Indagini condotte dalla squadra di Polizia Giudiziaria del Commisariato di Ariano che fanno riferimento ad una serie di episodi di stalking, commessi dal 2009 e protrattisi per qualche anno.
Minacce, telefonate a tutte le ore del giorno, coinvolgimento di altre persone, una vicenda divenuta col passare degli anni insostenibile e infamante, che aveva arrecato dolore e sofferenza alla famiglia dell’uomo che oggi verrà risarcita per il danno subito.
“Viene tutelata la memoria della vittima - afferma l’avvocato difensore Domenico Carchia - il quale si era detto fiducioso sin dal primo momento sull’esito della sentenza - nel corso dell’istruttoria è apparso chiaro e inequivocabile l’atteggiamento persecutorio della donna nei confronti del mio assistito.”
Una riflessione puntuale sul fenomeno
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“Fra i risultati più significativi emerge che la varietà di condotte di stalking è maggiore nelle donne ma vi è meno propensione ad atti aggressivi, le donne infatti, sembrano essere creativamente aggressive con varie modalità simulate. In genere la loro violenza si manifesta sotto forma di minacce verbali o messaggi minatori sul telefonino. Le motivazioni che spingono una donna a tormentare un uomo sono ben immaginabili, si tratta per lo più di donne ossessionate, che perdendo il senso della realtà, decidono di rendere la vita impossibile all’oggetto del loro desiderio fino all’esasperazione più totale.”
Gianni Vigoroso