Napoli

 Il Presidente ed il Consiglio federale hanno voluto inviare al mondo della scherma italiana, una lettera nella quale sono state delineate le iniziative già messe in atto e le proposte che saranno attuate per fronteggiare non solo l'attuale momento emergenziale legato alla pandemia di Coronavirus che ha colpito l'Italia, ma anche le fasi legate alla ripresa ed alla "ripartenza".

Di seguito il testo integrale della lettera a firma del Presidente federale, Giorgio Scarso:

"Stimatissimi dirigenti, cari colleghi tecnici, carissimi atleti, Presidenti e Delegati regionali, componenti le commissioni federali e gruppi di lavoro, Fiduciari provinciali, Famiglie degli atleti,

a nome del Consiglio Federale rivolgo a tutti voi un GRAZIE per ciò che state facendo in questo difficile momento ed esprimo il sincero sentimento di cordoglio di tutta la Scherma Italiana alle famiglie e alle comunità che hanno subìto gravi perdite e vivono nel lutto.

Come Consiglio Federale, affidiamo a queste righe riflessioni, analisi e proposte relative al difficile periodo che stiamo attraversando. In particolare, voglio affrontare l'argomento che sta a cuore a tutti: la gestione del presente e la programmazione del futuro della nostra Federazione.

In un contesto sanitario e socio-economico così difficile per il nostro Paese, le nostre famiglie e, nello specifico, le nostre realtà sportive, dobbiamo essere in grado di gestire e programmare, senza trasgredire le regole che il Governo ha emanato e continuerà ad emanare.

Invito tutti alla piena osservanza delle norme, non per evitare sanzioni, ma per un senso di dovere e di rispetto nei confronti di noi stessi, delle nostre famiglie e della collettività; raccogliamo, dunque, l’appello lanciato da molti nostri atleti: “stiamo a casa” e facciamo tutto ciò che è possibile per farci trovare pronti quando, spero presto, potremo ripartire.

Mi rendo conto che, in un momento così tragico, parlare di sport potrebbe apparire fuori luogo; ma per i valori che interpretiamo e per ciò che rappresentiamo nel panorama sociale e nel contesto dello sport italiano, abbiamo il dovere e il diritto di guardare al futuro.

Dobbiamo farlo con ottimismo ed entusiasmo, ma anche con realismo, senza distrarci o inseguire idee distanti dalle nostre peculiarità, ben consapevoli della responsabilità che grava sulla scherma azzurra, specialmente quando si tratta di orizzonti olimpici e paralimpici.

Come Consiglio federale abbiamo seguito l’evolversi della situazione fin dal suo insorgere.

Abbiamo costantemente informato le istituzioni preposte, sin dall’arrivo delle Nazionali cinesi a Torino per il Grand Prix FIE di fioretto, e ci siamo sempre attenuti alle loro prescrizioni.

La scrupolosa osservanza delle disposizioni governative è stata, sin dall’inizio, la bussola che ha guidato le nostre scelte.

In una prima fase, quando era percezione comune che l’emergenza contagi fosse limitata ai due focolai in Lombardia e Veneto, abbiamo deciso di confermare le prove Under14 a squadre di Roma e Sulmona; l’intento era quello di dare un segnale di ottimismo, seppur consapevoli dell’assenza di molte società del nord.

Dinanzi al diffondersi del virus, ci siamo adeguati alle direttive Governo.

In un primo momento, le norme hanno consentito, sia pure con limiti e precauzioni, il prosieguo  degli allenamenti per gli atleti di interesse nazionale (e in tal senso va letta la delibera che ha ampliato le liste IN).

L’evoluzione, in negativo, dell’epidemia ha poi costretto il Governo a misure più restrittive, che, ad oggi, impediscono del tutto l’attività nelle sale.

Il Consiglio Federale, prendendo atto dei diversi Decreti della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha quindi sospeso ogni attività addestrativa e agonistica su tutto il territorio nazionale e per tutte le categorie di atleti, fino al 30 Aprile p.v.

Il nostro auspicio sarebbe quello di poter confermare gli appuntamenti agonistici previsti per i mesi di maggio e giugno, ma con grande obiettività, realismo e sincerità, ci rendiamo conto che potremmo essere costretti a rinviare ogni attività a dopo l’estate; in quest’ottica, stiamo valutando l’ipotesi di programmare la conclusione dei vari campionati, con l’assegnazione dei titoli, nei mesi di ottobre, novembre e dicembre, modificando all’uopo e adattando alle circostanze le formule e le disposizioni vigenti.

Assieme ai consiglieri federali, con i quali siamo quotidianamente in contatto, seguiremo scrupolosamente le indicazioni delle autorità, valuteremo ogni aspetto e vi informeremo in tempo utile.

Oltre all’attività nazionale, è stata sospesa anche l’attività internazionale.

La FIE, oltre a rinviare gli appuntamenti di Coppa del Mondo, ha posticipato, presumibilmente a fine settembre, i Campionati del Mondo Cadetti e Giovani.

Il CIO e l’IPC, come è a tutti noto, hanno anche rinviato al prossimo anno i Giochi Olimpici e Paralimpici Tokyo2020.  In attesa dell’ufficializzazione delle date di svolgimento, mentre scrivo queste righe, i media indicano, come ipotesi più accreditata, quella dell’estate 2021 (si parla di inizio il 23 luglio).

Tutto ciò porta a ipotizzare, verosimilmente tra giugno e luglio, la piena ripresa dell'attività nelle sale e del cammino di preparazione delle squadre Nazionali verso gli appuntamenti Olimpici e Paralimpici.

Nel frattempo, non possiamo fare altro che attendere, non in forma passiva bensì preparando ogni dettaglio utile alla ripresa.

La “ripartenza” sarà la vera sfida.

E’ in quel momento che dovremo concentrare gli sforzi operativi ed economici per rimettere in carreggiata l'attività addestrativa ed agonistica della nostra Federazione.

Per questi motivi, il Consiglio Federale intende adottare misure serie e concrete, così come sempre fatto.

Lasciamo ad altri la fantasiosa proposizione di soluzioni opportunistiche e demagogiche che cercano di far leva sulle difficoltà del momento, dimostrando scarsa conoscenza della realtà federale e delle norme amministrative che la regolamentano.

Sono diverse le iniziative che il Consiglio Federale ha in animo di adottare.

Innanzitutto, al fine di dare un primo segnale immediato e concreto, entro il 10 aprile, saranno rimborsate a tutte le società, le quote di affiliazione versate per la stagione 2019-2020.

Siamo tutti convinti che il momento più difficile per il nostro mondo sarà quello della ripresa dell'attività.

E’ per questo motivo che il Consiglio Federale intende dare un ulteriore forte segnale di attenzione prevedendo, per quel periodo:

- anticipazione a settembre dell'80% del contributo ordinario 2020, per poi saldare il rimanente 20% come di consueto a fine anno;

- riduzione ad un simbolico contributo di 5 euro della quota di riaffiliazione per la stagione 2020-2021, al fine di dare la possibilità di riaprire le sale scherma senza far fronte a quelle che sono le spese amministrative relative al rapporto tra società e Federazione;

- analogamente a quanto previsto per gli affiliati, riduzione per maestri e istruttori a un simbolico contributo di 5 euro della quota di iscrizione alla lista tecnica per la stagione 2020/21 all’importo simbolico di 5 euro;

- utilizzo dei risparmi derivanti dalla mancata organizzazione di alcuni eventi e dalla minore operatività della struttura federale, tenuto comunque conto delle spese occorrenti per il recupero di alcune competizioni in autunno, per l’abbattimento delle tasse d'iscrizione alle gare degli atleti;

- utilizzo dell’eventuale contributo straordinario che il Governo destinerà, come pare, alle Federazioni, per le esigenze più impellenti che saranno indicate dalle società, attraverso i rispettivi Comitati o Delegati Regionali. 
In tal senso, invitiamo sin da ora Presidenti e Delegati a prendere contatto con le società dei rispettivi territori, al fine di raccogliere informazioni sulle maggiori difficoltà che stanno affrontando o prevedono di affrontare alla riapertura dell'attività, al fine di permettere al Consiglio Federale di deliberare in sintonia con le esigenze evidenziate.

- proseguimento dell’interlocuzione già avviata con l’Istituto per il Credito Sportivo, al fine di individuare forme di finanziamento, che prevedano la presa in carico da parte della Federazione degli interessi passivi relativi a finanziamenti destinati a chi ha in bilancio canoni di locazione a privati, mentre sono sospesi, come da DL n.18/2020, i pagamenti da corrispondere agli enti pubblici.

Queste e altre iniziative saranno al vaglio del Consiglio Federale sin dalle prossime sedute e comporranno un “pacchetto” di aiuti rivolto alle società ed al movimento schermistico italiano.

Tutto ciò, inevitabilmente, dovrà anche tener conto di un altro scenario possibile che si presenterà dopo la fase emergenziale: una possibile contrazione dei fondi che il Governo stanzierà in favore dello sport.

Stiamo operando, è bene non dimenticarlo, in uno scenario incerto.

Per ciò che riguarda i tecnici, il Consiglio federale ha già deliberato, e comunicato, la rimodulazione dei premi per l’attività nazionale ed internazionale.

Nell’adottare questa misura, approvata ancor prima che il Paese venisse investito dalla pandemia del  COVID-19, abbiamo voluto guardare al futuro e dare priorità all’attività giovanile, vero e proprio trampolino di lancio verso l'alto livello: non è un caso che l’incremento maggiore sia riscontrabile nei premi che riguardano la fascia del Gran Premio Giovanissimi, cresciuti  di circa il 150%

Siamo ben consapevoli della situazione che molti tecnici stanno vivendo, alla luce delle difficoltà che stiamo attraversando.

Col DL n. 18 del 17.03.2020 il Governo ha previsto una misura economica di sostegno per i collaboratori sportivi: in base all’art. 96 del decreto, tutti i tecnici in possesso dei requisiti previsti, potranno fare richiesta a Sport e Salute Spa che, dopo le necessarie verifiche, determinerà una graduatoria.

Gli analisti, però, concordano nel ritenere che il previsto stanziamento di 50 milioni non sarà sufficiente a soddisfare le richieste di tutti gli aventi diritto.

In considerazione di ciò, la Federazione interverrà per assicurare l’erogazione di una somma equivalente a tutti i collaboratori tecnici che, pur avendone i requisiti, non rientreranno nell’elenco dei beneficiari della misura.

Questa iniziativa risponde a criteri di equità sociale e di corretto utilizzo delle risorse. Si darà priorità a coloro i quali esercitano l’attività magistrale in via esclusiva, non percependo altri redditi.

Una corretta gestione deve avere dei parametri chiari e trasparenti. Non è possibile dare contributi senza un criterio oggettivo e riconosciuto.

Per gli atleti di vertice, in armonia e collaborazione con la Commissione atleti, saranno individuati criteri e parametri per inserire i Campionati Europei fra i risultati meritevoli di premi, al pari di quanto avviene per i Campionati del Mondo.

Per ciò che riguarda il settore arbitrale, riscontriamo l’entusiasmo con cui è stata accolta l’organizzazione di seminari online, curati dal nostro rappresentante in seno alla Commissione Arbitrale FIE, Marco Pistacchi., e dai due arbitri Italiani designati per le Olimpiadi.

Tutti gli appartenenti al GSA saranno convocati in sede per seguire questi incontri virtuali e riceveranno un gettone di presenza per la loro partecipazione: una scelta che riteniamo più corretta, sia sul piano etico che normativo, rispetto alla distribuzione “a pioggia” di contributi, invocata da qualcuno.

Un corso online, a breve, sarà anche destinato ai dirigenti delle società. L’iniziativa, già promossa, ha visto un alto numero di preiscritti, che ne attesta l’interesse e che comporterà la riproposizione di una seconda edizione.

Quanto sopra descritto è parte dell’impegno quotidiano del Consiglio Federale e mio personale, basato su un costante rapporto e una mai interrotta interazione con la base.

L’auspicio è che la scherma italiana sappia gestire questo difficile momento, preservando quell’entusiasmo che ci aiuterà poi a ricominciare e che dovrà sostenere il ritorno in pedana di tutti i nostri atleti e tecnici, con un pensiero particolare a quanti dovranno riprendere il cammino verso l’appuntamento dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Tokyo.

A tal proposito, colgo l’occasione per complimentarmi con i tecnici, gli staff e, soprattutto, con gli atleti, capaci di raggiungere un risultato che ci inorgoglisce: la nostra Federazione, infatti, risulta essere l'unica realtà europea capace di qualificare tutte le squadre all’edizione di Tokyo2020.

Un primato a cui si aggiunge il probabile record di qualificati degli atleti paralimpici, che attesta la bontà degli investimenti federali e soprattutto del lavoro di tutto il “sistema scherma” che, come evidenziato dal Presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Luca Pancalli in diverse occasioni, è un vero e proprio modello da seguire di Federazione integrata tra settore Olimpico e Paralimpico. 

Queste mie righe vogliono essere un messaggio di concreta vicinanza e reale solidarietà  alla base, che giunge da parte dell'intero Consiglio Federale, cui voglio esprimere, a titolo personale, sincera gratitudine per il contributo, il sostegno, lo slancio e l’entusiasmo che infonde nella gestione quotidiana della Federazione, sotto l'attenta  vigilanza del Collegio dei Revisori del Conti che con discrezione, professionalità, rigore e partecipazione offre un impagabile  contributo alla scherma italiana.

Un “grazie” voglio rivolgerlo alla Segreteria federale, in ciascuna delle sue componenti, sempre attenta e dedita a un lavoro volto a supportare e sostenere nei suoi mille aspetti il mondo della scherma italiana.

Grazie, infine, a ciascuno di voi, cari amici, che state affrontando un momento particolarmente difficile.

Presto, auspico, torneremo a lavorare nelle nostre sale, con l’obiettivo primario di far crescere i nostri ragazzi come atleti e come uomini, nell’ambito di una Federazione sana che, per dirla con le parole usate dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione dei 110 anni di vita federale, rappresenta “l'orgoglio del Paese".

Viva la Scherma, Viva l'Italia"