Benevento

Si prevedono almeno altre due settimane di quarantena per i calciatori del Benevento. L'ultimo decreto del Governo ha disposto la sospensione degli allenamenti fino al 13 aprile, ma non è escluso che possa essere ancora una volta prolungato. Il famigerato Covid-19 non permette di fare previsioni a lungo termine perché resta un nemico imprevedibile, il cui andamento può essere solo supposto. 

E' tra ipotesi e poche certezze concrete che le giornate passano inesorabili. Ai più "sensibili" parlare di calcio sembrerebbe essere fuori luogo, ma spesso serve anche come uno "sfogo" per evadere dall'opprimente chiusura della quarantena forzata. E' chiaro che, sul piano sportivo, l'argomento che sta più a cuore è relativo al futuro dei campionati. Il presidente della Figc, Gabriele Gravina, sta rilasciando numerose interviste ai media nazionali: il messaggio che traspare con sempre più convinzione è quello di chiudere regolarmente la stagione non appena l'emergenza sarà terminata, occupando anche i mesi estivi. Il numero uno del calcio italiano sa bene, purtroppo, che un eventuale annullamento comporterebbe una vera e propria paralisi dell'intero sistema, con la nascita di una guerra senza precedenti che avrà come campo di battaglia le aule dei tribunali. 

Il Benevento osserva attentamente la situazione. Il presidente Vigorito ha da tempo espresso le proprie idee che ha ribadito anche nel corso dei vari consigli direttivi della Lega B, trovando l'appoggio di Balata. Nelle ultime ore l'ipotesi più accreditata, virus permettendo, sarebbe quella di riprendere tutto a metà maggio, con gare ravvicinate da giocare a porte chiuse, arrivando fino al 30 giugno e anche oltre. Non mancano i contrari a questa ipotesi, soprattutto coloro che vorrebbero sopperire a un andamento disastroso spingendo verso l'annullamento totale, in modo da salvare la categoria. 

Al momento, però, non sembrerebbe essere questa la soluzione che verrà presa. Anzi, sempre secondo quanto affermato da Gravina, nella peggiore delle ipotesi verranno comunque presi in considerazione i risultati sportivi maturati sul campo, con Benevento e Crotone che avrebbero tutto il diritto - da prima e seconda della classe - di rivendicare la promozione a scapito di Brescia e Spal.  

Addirittura si sta paventando anche l'ipotesi di chiudere la stagione assegnando tre punti per ogni partita che manca a tutte le squadre, chiudendo così il campionato e definendo la classifica, con la conferma di due promozioni dalla B e altrettante retrocessioni. 

Insomma, c'è davvero poco di concreto, ma resta comunque la volontà di preservare quanto detto dal campo nei due-terzi di campionato già disputato. Un discorso che il Benevento appoggia totalmente, dato che è vicinissimo alla promozione in serie A. Tra l'altro, quasi tutti gli addetti ai lavori hanno più volte sottolineato nei giorni scorsi che la Strega merita senza alcun dubbio di giocare nel massimo campionato italiano nella prossima stagione. Una convinzione maturata nel corso di un'annata che la truppa di Inzaghi ha letteralmente dominato. 

Capitolo settore giovanile. E' più che probabile che tutti i campionati verranno annullati. Si attendono decisioni ufficiali in merito, ma sembra che si ripartirà direttamente dalla prossima stagione. Una scelta obbligata, in modo da preservare la salute dei piccoli talenti e di limitare gli spostamenti lungo il territorio nazionale.