Ma nel dossier di Legambiente non ci sono solo allori per il Sannio. Sono venti i comuni della provincia che faticano ancora a raggiungere la fatidica soglia del 65 per cento considerata ottimale.
Alcuni in realtà vanno molto vicino al bersaglio che sfiorano appena. E' il caso di Castelpagano (63,5%), Arpaise (63,1%), Pesco Sannita (62,9%), Ceppaloni (62,2%), San Lupo (61,9%), Castelpoto (61,1%), Campolattaro (60,2%).
Target ancora più distante per una fascia di comuni che non raggiungono nemmeno il 60 per cento: Campoli del Monte Taburno (59,9%), Castelfranco in Miscano (59,7%), Fragneto Monforte (59,6%), Sassinoro (58,8%), Tocco Caudio (57,8%), San Bartolomeo in Galdo (55,4%), San Giorgio la Molara (54%), Fragneto L'Abate (53,2%), San Martino Sannita (51,6%), Calvi (51,6%).
Difficoltà gravi infine per tre amministrazioni sannite che non riescono a tagliare neanche il traguardo del 50 per cento. Nel dettaglio: Pietraroja (46,6%), Cusano Mutri (45,9%), Casalduni (44,8%).
PaBo