Avellino

La telenovela continua, anche se si intravedono i titoli di coda. Era attesa per il primo pomeriggio la rescissione contrattuale di Massimo Rastelli, che, però, non è ancora arrivata. In mattinata, uscendo dal laboratorio Futura, il presidente Walter Taccone, che anche oggi non ha voluto ricevere il "separato in casa", ha confermato che si va verso un accordo. Restano però da limare quelli che sono tutt'altro che dettagli.

In primis, c'è da raggiungere un'intesa definitiva sulle residue spettanze dovute al tecnico e al suo staff e sull'ammontare dell'indennizzo economico che l'Avellino, che vanta un contratto in essere con scadenza nel giugno 2016 con l'allenatore partenopeo, ha da subito richiesto al Cagliari per procedere allo svincolo. Il club sardo è pronto a fargli sottoscrivere un biennale con rinnovo auotmatico di un ulteriore anno in caso di Serie A.

Non secondaria è la situazione relativa a Mariano Arini, il cui cartellino è parte integrante dell'operazione: l'accordo tra i club per la cessione del mediano, legato ai lupi sino al 2016, che era già in lista di sbarco, è stato raggiunto nella serata di ieri, ma c'è da registrare un tentennamento. Manca infatti l'ok del calciatore al trasferimento. Arini si sarebbe preso qualche ora di tempo per decidere se intraprendere o meno la nuova avventura lontano dalla Campania.

Tanti tasselli da incastrare, necessariamente, in un unico mosaico per procedere all'ingaggio di Attilio Tesser, che potrà essere annunciato solo dopo la separazione o comunque l'esonero di Rastelli. Intanto, il Cagliari resta alla finestra, ma è normale che la tensione salga col trascorrere delle ore. La situazione è in costante evoluzione. Alla fine dovrebbe prevalere il buon senso per trovare un punto di incontro fondamentale per voltare pagina, ma finché non c'è il nero su bianco, e tutta questa vicenda lo insegna, guai a dare nulla per scontato.

Marco Festa