Benevento

Oltre alla prima squadra, c'è anche il settore giovanile del Benevento che attende novità per quanto riguarda il futuro dei campionati. Come già anticipato, la strada che vorrebbe percorrere la Figc sarebbe quella della sospensione definitiva: un discorso dal quale, per il momento, è fuori solo la Primavera. Il responsabile del vivaio, Diego Palermo, mantiene uno stretto contatto con i propri collaboratori, in attesa di comunicazioni ufficiali da parte degli organi federali. La sensazione, però, resta quella di un possibile nulla di fatto: 

"Penso che sospendano tutto - afferma Palermo - come è giusto che sia. Bisogna chiudere tutte le attività, anche perché dietro questi campionati non ci sono aspetti economici di peso. Salvaguardiamo la salute e ci rivedremo, purtroppo, nella prossima stagione". 

Come si sta muovendo il Benevento, considerato che questi sono sempre stati mesi fondamentali nella costruzione del prossimo anno?

"Non posso nascondere che per noi è un problema. Lavoriamo da tempo per il prossimo campionato, abbiamo già fatto delle scelte ma siamo costretti a fidarci di quanto visto fino a questo momento, senza andare a fondo con le valutazioni. Adesso c'è la sospensione, ma speriamo almeno che possano permetterci di effettuare degli allenamenti a giugno proprio per salvaguardare questo aspetto. Vedremo come si evolverà la situazione che, comunque, è uguale per tutti". 

Che stagione è stata per il vivaio? 

"Non è stata entusiasmante sotto il profilo dei risultati. Questo è un aspetto che passa in secondo piano, dato che guardiamo la crescita dei ragazzi. Per noi è una grande vittoria vedere tanti giovani che si affacciano in prima squadra, che vengono convocati e che si allenano stabilmente agli ordini di Inzaghi. E' chiaro che se il campionato fosse andato avanti, con la promozione anticipata ci sarebbe stata una maggiore possibilità di vederli all'opera. Speriamo che avvenga con la possibile ripresa". 

Cosa ti aspetti per la prima squadra?

"Quello che è stato fatto è sotto gli occhi di tutti. E' un qualcosa di eccezionale quando accendi la televisione e senti parlare del miracolo Benevento, che non si può commettere un torto nei confronti di una squadra che ha dato vita a un campionato storico. Vedersi annullato tutto a poche giornate dalla promozione sarebbe ridicolo. Spero che si possa tornare alla normalità al più presto, perché ciò significherebbe che la vita è ricominciata. Noi parliamo di calcio perché siamo interessati a questo, ma anche farsi una semplice passeggiata con la famiglia sarebbe quasi come un miracolo. Se il campionato non dovesse riprendere, bisognerà dare al Benevento quanto ha meritato di ottenere". 

Attraverso un interessante sondaggio promosso da YSport, sei stato scelto dai tifosi come miglior terzino nell'era Vigorito. Che effetto ti ha fatto? 

"Quello che si fa nel calcio resta, poi mi sono fatto apprezzare per ciò che sono. Ho tanti pregi e difetti, vivo di calcio e cerco di fare qualcosa per il bene dei nostri ragazzi senza alcun interesse. Da calciatore non vivevo la città, quindi non sono riuscito a farmi conoscere pienamente. Ho uno stile di vita riservato. Adesso trascorro giornate intere a Benevento e il contatto con i tifosi è costante, anche mentre bevo un caffé al bar. Per me è stato un motivo d'orgoglio essere tra i più scelti da parte loro".