Il Prefetto dà ragione alla minoranza e chiede al Sindaco Festa di ripristinare il normale confronto consiliare. Nove consiglieri dell’opposizione, lo scorso 3 aprile, si erano appellati alla Prefettura denunciando la sospensione di ogni attività di confronto democratico da parte dell’Amministrazione Comunale:
Paola Spena ha condiviso in pieno la tesi dell’opposizione scrivendo che “la mancata attività degli organi collegiali non appare giustificabile neanche rispetto al tenore delle misure restrittive dettate dall’esigenza di contenimento del virus COVID19, tenuto conto che- come già diramato con circolare prefettizia-, il decreto legge 17 marzo 2020, n. 18, al primo comma dell’articolo 73 ha previsto che i Consigli e le Giunte comunali possano riunirsi in videoconferenza, per la durata dell’emergenza, in modalità “da remoto".
E ancora si legge: “il comportamento preordinato al conseguimento della mancanza del numero legale delle assemblee rappresentative costituisce un’inammissibile prevaricazione della maggioranza nei confronti delle minoranze, alle quali viene impedito di esercitare il proprio ruolo di opposizione e quindi 1’esercizio di un diritto politico.
Infine il Prefetto sollecita al dialogo confidando “nel reciproco senso di responsabilità istituzionale che, più che mai in questo momento di crisi socio-sanitaria, sia improntato a dare sempre massima trasparenza dell’operato svolto in un leale confronto tra le parti nel rispetto delle disposizioni normative” non senza invitare Festa e il presidente Ugo Maggio a comunicarle “ i provvedimenti assunti per assicurare il regolare espletamento delle Commissioni Consiliari e garantire la richiesta di convocazione urgente della Conferenza dei Capigruppo avanzata dai consiglieri”.