Avellino

 

Si allarga il caso di legionella che ha colpito una comitiva di persone anziane di Sperone (Av) di ritorno da una vacanza termale a Villamaina in provincia di Avellino. Mentre la Procura ha avviato le indagini l'Asl ha sospeso in via precauzionale le attività dell'impianto alla ricerca della fonte del batterio. Migliorano le condizioni delle prime quattro persone ricoverate ancora all'ospedale Moscati , mentre altre dieci sono sotto osservazione dei medici di famiglia.

Il primario del reparto di Malattie infettive Nicola Acone assicura: “Per i familiari non c'è rischio alcuno di contagio, la legionella colpisce in maniera anche grave i polmoni soltanto per contatto diretto e inalazione di acqua stagnante non clorata. In questo caso è probabile che la causa sia da ricondursi all'aerosol che queste persone hanno fatto durante il soggiorno termale”.

I pazienti, tutti tra i 65 e i 75 anni, sono giunti martedi scorso in condizioni preoccupanti al Moscati, con polmonite e febbre alta. Ora stanno meglio.

“Li abbiamo presi in tempo per fortuna. Il decorso della malattia può chiudersi nel giro di una decina di giorni se viene diagnosticata precocemente e trattata con gli antibiotici giusti – aggiunge il medico infettiovologo - Per la legionella ce ne sono solo tre , di cui uno, quello che stiamo usando, è il più efficace. Di sicuro se avessero fatto passare altro tempo prima di giungere in ospedale questi pazienti avrebbero potuto incorrere in complicanze molto più gravi. Se non trattata, la legionella può portare anche alla morte”.

Adesso sarà l'inchiesta della Procura insieme ai tecnici di Asl e Arpac a chiarire dove si annida la fonte del batterio di legionella che ha colpito i villegianti di Sperone.

La comitiva sabato scorso è rientrata dalla lunga vacanza di due settimane, il “Progetto benessere” promosso dal Comune, con ciclo di fanghi e inalazioni gratuite. Da anni sono centinaia le persone che si recano al complesso termale di Villamaina per le cure con spostamenti giornalieri curati da Comuni e associazioni. Finora non si era mai verificato un simile caso di infezione.

 

Rossella Strianese