Vincenzo Bancone, responsabile della centrale operativa del 118 di Avellino, affida a Ottopagine.it e Ottochannel le sue sensazioni dopo essere guarito dal Covid-19. Ieri è stato dimesso dal reparto di Medicina Interna del Moscati, ora sta bene ed è con la famiglia nella sua casa di Salerno.
“Sono molto sollevato, non è stata certo una bella notizia sapere di avere una polmonite bilaterale. Non le nego che sono stati momenti piuttosto critici dal punto di vista psicologico. Da un lato c'era l'incertezza sull'evoluzione della malattia, dall'altro la paura di contagiare i miei familiari che fortunatamente, dopo i tamponi, sono risultati negativi”.
Bancone ci tiene però a sfatare il falso mito che gli operatori del 118 non abbiano avuto sin dall'inizio le adeguate protezioni. “Abbiamo sempre lavorato in sicurezza. La verità è che non eravamo preparati a questo tsunami, una maxi-emergenza. Il virus è molto subdolo e soprattutto all'inizio, nella fase più acuta, non tutti i pazienti sono stati catalogati come Covid, da qui il diffondersi del contagio”.
Infine Bancone ripete fino alla noia le raccomandazioni del caso: “Distanziamento sociale e soprattutto non sottovalutare assolutamente i primi sintomi, iniziando subito terapie di tipo domiciliare”.