Il Coordinamento territoriale Flp Funzioni locali di Benevento ancora una volta si schiera contro "lo smart working per i dipendenti pubblici”. Il sindacato infatti lo ritiene “irrealizzabile e non produttivo per le esigenze dei cittadini e per l'assunzione dei giovani e inoccupati”.
“I motivi che ci hanno indotto a chiarire l'argomento in questo periodo buio che attraversa l'Italia a causa del Covid-19 – spiega Giuseppe De Nigris – sono molteplici. Tale procedura si deve limitare solo a quei dipendenti pubblici abilitati. Difatti, nessun Ccnl e normativa legislativa vigente può sancire che i dipendenti pubblici possano essere utilizzati per lo Smart Working. E' vero – spiega poi la Flp - che la tecnologia informatica e del digitale avrebbe già superato il tipo di lavoro nello snellire le procedure asfissianti della burocrazia esistente nella Pubblica Amministrazione, ma è pur vero il contrario in quanto il lavoro agile da casa comporterebbe un taglio netto del 50% dei posti da occupare dei giovani ed inoccupati, che si vedrebbero esclusi senza speranza dal mondo del lavoro”.
Ed ancora, secondo De Nigris l'innovativa modalità di lavoro, che è bene precisare viene attuata in questo periodo di emergenza sanitaria per lenire e prevenire le eventuali disfunzioni della pubblica amministrazione, per i cittadini “gli impiegati pubblici diventerebbero invisibili per la mancanza di contatto sia umano che di servizio per il disbrigo di pratiche amministrative e contabili comportando un danno alla stessa collettività”.