Benevento

Laurearsi costa sempre di più. Lo dimostra l'inchiesta realizzata dall'Unione studenti universitari che ha raffrontato il peso dei 58 atenei statali italiani sulle tasche dei propri iscritti.

Un dossier dettagliato che abbraccia gli ultimi dieci anni di contribuzione. Periodo nel quale mediamente in ambito nazionale gli studenti hanno dovuto accollarsi spese aumentate del 51 per cento, con picchi clamorosi come quello relativo all'Ateneo di Lecce dove in un decennio si è registrato un incremento choc pari al 190 per cento. Crescite sensibili anche a Varese, Trento, Verona, Bari e Cagliari, Università presso le quali le tasse sono più che raddoppiate.

In tale contesto potrebbe apparire dunque accettabile il + 70 per cento registrato all'Università del Sannio, dato che pone l'ateneo beneventano al 19esimo posto nella classifica nazionale degli aggravi. Ma va considerato che soltanto la brusca frenata dell'ultimo anno (2013 / 2014) ha permesso alla istituzione accademica sannita di non occupare i primissimi posti della graduatoria. Fino al 2012 / 2013 infatti Benevento aveva una media di contribuzione pari a 1.161 euro per studente, tra le più alte d'Italia.

Il dossier dell'Unione studenti riconosce all'ente di Piazza Guerrazzi di aver operato nello scorso anno il più deciso contenimento dei costi tra tutti gli atenei del Paese, con una riduzione del 32 per cento. La media pro capite si attesta adesso a quota 784 euro, in linea o quasi con quanto si pagava cinque anni fa (747 euro), ma molto più su dei 460 euro che bastavano agli studenti nel 2004 / 2005 per frequentare le aule sannite.

Paolo Bocchino