La Fifa ha dato il proprio benestare per l'attuazione temporanea delle cinque sostituzioni. Una proposta che adesso dovrà essere ratificata ufficialmente dall'Ifab, poi spetterà a ogni singola federazione decidere se attuarla o meno. E' chiaro che la Figc sarebbe orientata ad accettarla, in modo da andare incontro alle esigenze dei calciatori che - nel caso di ripresa dei campionati - saranno costretti ad affrontare una lunga serie di partite ravvicinate con temperature estive. Per evitare possibili perdite di tempo, si starebbe pensando all'attuazione dei cambi in tre momenti di gioco a esclusione dell'intervallo: come avviene nei campionati giovanili.
E' una scelta che farà sicuramente piacere al Benevento. La compagine giallorossa vanta una rosa lunga, con elementi di primissimo piano in tutti i reparti. Un aspetto che rappresenta un vantaggio in vista delle dieci gare che mancano all'appello per completare la stagione, ma che potrà permettere a Pippo Inzaghi di utilizzare anche quegli elementi che hanno giocato meno, come i vari Vokic, Gyamfi, Di Serio e Del Pinto.
Il tecnico giallorosso, tra l'altro, si è dimostrato un vero e proprio re dei cambi: ne ha totalizzati ottantuno che hanno fruttato ben diciassette gol; nessuno vanta dei numeri migliori in termini realizzativi nel campionato cadetto. Impressionante il rendimento di Riccardo Improta da subentrato: l'esterno offensivo è stato gettato nella mischia in quattordici occasioni, nelle quali ha messo a segno tre gol e confezionato altrettanti assist. Un vero e proprio "spacca partite", come tra l'altro lo stesso Inzaghi l'ha etichettato più volte.
Un dato che fa riflettere e che accomuna anche tutti gli altri giallorossi. In fondo è stato proprio lo spirito di abnegazione e la dedizione di tutto il gruppo, anche da parte di chi ha trovato un minutaggio minore, a rivelarsi il vero segreto del Benevento dei record.