“Un'estate al mare” o forse no, o almeno non ancora. Il lockdown da Covid 19 getta un'ombra anche sulle soleggiate spiagge della costa salernitana che restano ancora blindate. I primi cittadini come novelli araldi impartiscono le disposizioni dalle loro pagine Facebook. Il Cilento si difende dall'assalto di turisti e proprietari di seconde case con posti di blocco anche nella fase due. Un liberi tutti che qui non vale. Si presidiano i confini. I primi cittadini chiedono ancora un po' di sacrifici per evitare che vada sprecato il lavoro di contenimento fatto fino ad ora e scongiurare una ripresa dell'epidemia. I rientri di residenti dal nord Italia saranno consentiti con tutte le precauzioni del caso. La fascia tricolore di Centola e vice presidente della provincia di Salerno Carmelo Stanziola, che nelle scorse settimane ha usato anche i droni per controllare le spiagge di Palinuro, dice: “Noi non molleremo di un millimetro, se qualcuno pensa che ci fermiamo ha sbagliato”. Stanziola in queste ore ha poi indicato al presidente della commissione bilancio della Regione Campania Franco Picarone le proposte stilate dai comuni costieri, da Agropoli a Sapri, per la ripartenza.
Un modello di gestione del territorio. Condiviso un piano di interventi per l'ormai imminente stagione estiva. Si pone ora il problema delle spiagge libere da gestire e organizzare. Necessario studiare anche un piano di controlli per i porti. Poi c'è il problema di gestire le seconde case, 3mila solo a Palinuro, senza dimenticare alberghi e villaggi. Necessario incentivare la mobilità su due ruote, mentre si pensa anche al monitoraggio attraverso app. L'idea dei primi cittadini è quella di promozione e, al contempo, sicurezza dei territori. “Si ci prepara alla ripartenza altrimenti è la fine” precisa il sindaco di Camerota Mario Salvatore Scarpitta. “Mentre i balneari iniziano a montare le strutture sulle spiagge gli arenili sono off limit per le persone. Continueremo con i controlli sul territorio, tutti i presidi restano attivi, le persone da fuori non entreranno, se non quelle previste dal Dpcm del governo” chiosa Scarpitta.
A fare eco ai sindaci cilentani anche Daniele Milano la fascia tricolore di Amalfi: “Ci atteniamo alle ordinanze della Regione Campania e ai decreti del governo, badando che vengano rispettati i divieti di assembramento e il mantenimento delle distanze di sicurezza interpersonali. Divieti che valgono anche per le spiagge. Potranno accedervi solo personale dipendente o terzi delegati per lo svolgimento di attività di vigilanza, conservativa di manutenzione, gestione dei pagamenti o attività di pulizia e sanificazione, la consegna di beni o merci e la ricezione in magazzino di beni o forniture. Ovviamente – spiega il sindaco – è stato intensificato il controllo per verificare che eventuali arrivi sul territorio siano di persone che ne hanno titolo e avvengano nel rispetto delle misure di contenimento sancite dalle leggi”. Posti di blocco in tutta la Costiera Amalfitana ai 4 varchi: Vietri, Valico di Chiunzi, Statale Agerolina e Positano. Si verificano con le forze dell'ordine tutti gli accessi, controlli estesi anche sui mezzi pubblici su bus e passeggeri da parte di polizia locale e carabinieri. Nonostante tutto però Amalfi guarda però con fiducia alla fase due, fondamentale per far ripartire l'economia della Costiera, un gioiello ferito da questo isolamento.
E anche la Litoranea salernitana ribadisce per il momento la chiusura dell'accesso ai litorali. “Non si può allentare la presa”, precisa il sindaco di Pontecagnano Faiano Giuseppe Lanzara che continua “resta necessario attenersi alle regole e farsi guidare dal buon senso. Se c'è qualcuno che vuole fare jogging sulla riva del mare o praticare pesca sportiva potrà farlo ma il tema dell'apertura delle spiagge al pubblico come balneazione è prematuro. Stiamo però organizzandoci per la ripartenza. In particolar modo per le attività di ristorazione, bar, pizzerie con spazi pubblici da concedere gratuitamente per permettere che si rispetti il distanziamento sociale. A breve parleremo delle novità pensate per chi vuole andare al mare” conclude Lanzara.
Si cerca dunque di trovare una nuova strada, capace di coniugare la voglia di far respirare l'economia a vocazione turistica del territorio con la sicurezza di tutti.