«Stessa spiaggia, stesso mare?». Chissà. In piena emergenza sanitaria, a chiederselo non sono soltanto turisti e amanti della tintarella, ma anche i tanti amministratori dei comuni costieri che vivono, prevalentemente, del turismo balneare. Da domani, con l’ingresso nella fase 2, sarà possibile iniziare a fare manutenzione nei propri stabilimenti, in attesa di conoscere quali saranno le linee guida da adottare per provare a salvare l’estate.
IL MODELLO SANTA MARINA – Nel golfo di Policastro i sindaci stanno provando a correre ai ripari per tutelare un’economia che si regge per il 90% sui flussi legati al periodo estivo. Lo sa bene Giovanni Fortunato, sindaco di Santa Marina che, dopo aver coniato una moneta della solidarietà per dar respiro alla sua gente, ha già stilato un vademecum su come gestire le spiagge libere della frazione di Policastro. «Ho già fatto richiesta all’ufficio di evocare a me la concessione demaniale marittima», spiega il primo cittadino che intende «gestire le spiagge libere come un’azienda privata». Vigili urbani e bagnini garantiranno le condizioni di sicurezza e vigileranno sul rispetto delle norme contenute nel vademecum. In particolare il Comune, non appena terminerà l’iter amministrativo, allestirà una spiaggia attrezzata con postazioni numerate e collocate a 5 metri di distanza l'una dall'altra. L’accesso sarà garantito attraverso un varco sorvegliato, dove saranno controllati i documenti e misurata la temperatura corporea. Ogni postazione potrà ospitare fino a un massimo di quattro adulti o sei nel caso in cui si parli dello stesso nucleo familiare. «Se riusciamo a garantire le condizioni di sicurezza - conclude Fortunato - la gente potrà venire regolarmente in spiaggia senza problemi».
SAPRI: DILUIRE I FLUSSI – Valutazioni in corso anche nella vicina Sapri, ultimo comune della provincia di Salerno distante una decina di chilometri da Santa Marina. Anche qui il sindaco Antonio Gentile sta studiando un modo affinché l’estate possa esserci. E non soltanto negli stabilimenti balneari ma anche sulle spiagge libere, per le quali dovranno essere le Amministrazioni comunali a farsi carico delle misure di sicurezza da adottare per garantire il distanziamento sociale. L’idea è di lavorare in sinergia anche con gli altri comuni del comprensorio per cercare d’individuare le linee d’azione da mettere in campo per salvare l’estate. Si proverà a diluire il più possibile i flussi turistici ma rendendoli costanti.
SCARIO & IL REBUS TRASPORTI MARITTIMI – Sempre sul Golfo di Policastro affaccia San Giovanni a Piro che ha la sua principale attrazione turistica nella frazione di Scario. Dal porto, infatti, partono diverse escursioni dirette alle rinomate spiagge della Masseta o a Punta Infreschi. Un aspetto che rende ancor più complessa la situazione in questa fase di emergenza. Il sindaco Ferdinando Palazzo ha rapporti costanti con il Parco Nazionale del Cilento per capire quali azioni potrebbero essere adottate per salvare la stagione estiva. Da capire, inoltre, quali saranno le indicazioni legate al trasporto marittimo (le spiagge della Masseta sono raggiungibili soltanto via mare) e al carico e scarico delle barche. Prima di mettere in campo qualsiasi azione, però, il Comune attende di conoscere le linee guida.
A MAIORI APP, SPORTIVI E INFLUENCER – Passando dalla Costiera cilentana a quella Amalfitana, non cambia la situazione. A Maiori il Comune sta lavorando intensamente per salvare l’estate. Dal punto di vista strutturale sia le spiagge che il porticciolo sono pronti: è terminato, infatti, l’intervento di ripascimento di livellamento della spiaggia. «Da domani inizierà il montaggio da parte dei concessionari», spiega il sindaco Antonio Capone che attende di capire anche come dovranno essere organizzate le spiagge libere. «Attendiamo di conoscere le indicazioni regionali e nazionali il relazione al distanziamento». Il primo cittadino, in ogni caso, ha già un’idea su come provare a salvare l’estate. «Nella prima parte della stagione si potrebbe puntare a un turismo di prossimità e di balneabilità, nella seconda a una tipologia differente di turismo che stiamo provando a intercettare». Gli stabilimenti balneari, intanto, hanno già realizzato un’app per ricevere le prenotazioni a distanza e lo stesso sarà possibile per i parcheggi. Il tutto sarà promosso attraverso testimonial dello sport e influencer. «Ci stiamo affidando ad eccellenze della nostra città e della Costa d’Amalfi per supportare il territorio e trasmettere al mondo intero il messaggio che questa è una zona sicura dal punto di vista sanitario».