Benevento

“Francesco ha dato la vita a 3 ragazzi giovanissimi come lui, donando gli organi”. E' il ricordo straziante di un papà, Achille, del figlio che non c'è più. Francesco che nel 2018 , a soli 16 anni, morì in un incidente a San Bartolomeo in Galdo, in uno scontro con un'auto mentre era a bordo del suo scooter.
E il papà non vuole che la memoria di Francesco si perda: “Dopo quell'incidente è rimasto in coma per una settimana al Rummo di benevento. Abbiamo pregato, sperato, ma alla fine è volato in cielo. Era un ragazzo fantastico, amava la musica, i concerti...come tanti ragazzi sì, ma parlo da papà. Nulla me lo potrà restituire, ma voglio giustizia. Non abbiamo ricevuto scuse, non abbiamo avuto niente: il 31 marzo ci sarebbe dovuta essere la prima udienza ma è stata spostata a settembre per via del coronavirus, non voglio che la storia di mio figlio venga dimenticata da questa nazione”.


Un'attesa che dilania, che non si sopporta: “Ho dovuto abbandonare San Bartolomeo, non sopportavo più di camminare per quelle strade, di incontrare chi ha travolto mio figlio: sono andato via, in Sicilia. Siamo ancora una bella famiglia: io, mia moglie, e quella spendida ragazzina di Alice, sorella di Francesco. Ma Voglio giustizia: non voglio puntare il dito contro nessuno ma pretendo rispetto, rispetto per noi e per il ricordo di Francesco, un ragazzo pieno di sogni, che amava la vita, e che di vite ne ha salvate 3, donando gli organi a ragazzini come lui. Per noi è un eroe, un piccolo grande eroe, e la sua storia non va dimenticata: chiediamo giustizia, ce la devono”.