Il sindaco Festa non si arrende sui kit rapidi a campo Genova e nonostante la frenata imposta dal prefetto Spena va avanti ed entro fine mese conta di arrivare a quota 5000 test. “Sono questioni sanitarie che non attengono alle materie di interesse della Prefettura, per cui noi andiamo avanti tranquilli. Abbiamo messo in campo uno studio epidemiologico che ci ha permesso di affrontare l'emergenza nel migliore dei modi".
Nel giorno della riapertura, seppur scaglionata, del cimitero il primo cittadino ha voluto dedicare un pensiero ai defunti della città che prova a ripartire dopo due mesi di emergenza e sulle polemiche legate alla mancata manutenzione del verde in città annuncia che presto riaprirà la villa comunale, forse anche domenica, al massimo settimana prossima. “C'è stata l'impossibilità per le imprese edili e quelle per il verde di lavorare e anche quando sono ripartite c'era bisogno di adeguarsi".
Dal canto suo l'opposizione, se da un lato apprezza lo spirito di collaborazione sui provvedimenti da adottare per aiutare il commercio, non smette di incalzare il sindaco sulle altre questioni. “Stamattina a Campo Genova non c'era nessuno – ironizza Luca Cipriano - prova che gli avellinesi non credono al Modello Festa. Il sindaco li ha somministrati ad alcune categorie professionali, magari anche sollecitate. Sulla salute non si scherza, se c'è necessità di uno screening lo facciano le autorità competenti, Asl e ospedale”.