Napoli

Sono stati condannati in via definita i tre membri della baby-gang che nel dicembre del 2017 accoltellarono in via Foria Arturo Puoti, un ragazzo di 17 anni all’epoca dei fatti. La Cassazione ha confermato le pene a nove anni e tre mesi di reclusione per Genni P., Antonio R. e Francesco P.C., che dopo un periodo lontano dalla cella, per motivi di salute, torna in carcere. Tra gli aggressori di Arturo vi era anche un quarto membro che però non è imputabile in quanto all’epoca dei fatti aveva meno di 14 anni.

La madre di arturo Puoti, Marialuisa Iavarone, docente egià fortemente impegnata nel mondo dell'educazione, in seguito a quell'episodio ha fondato A.R.T.U.R. - Adulti Responsabili per un Territorio Unito contro il Rischio, un'associazione che si è battuta e continau a farlo contro la violenza minorile e per il recupero sociale e culturale dei minori a rischio. In occasione della condanna in via definitiva dei responsabili dell'aggressione di Arturo, Marialuisa Iavarone sulla sua pagina facebook ha voluto postare una massima di Arthur Schopenhauer: "“Quando si cerca di far progredire la conoscenza e l’intelligenza umana si incontra sempre la resistenza dei contemporanei, simile a un fardello che bisogna trascinare e che grava pesantemente al suolo, ribelle ad ogni sforzo. Ci si deve consolare allora con la certezza che, se i pregiudizi sono contro di noi, abbiamo con noi la Verità, la quale, dopo essersi unita al suo alleato, il Tempo, è pienamente certa della sua vittoria, se non proprio oggi, sicuramente domani.” 

"Mai come oggi il pensiero di Schopenauer mi sembra attualissimo e capace di accompagnare ??l’elaborazione del danno di tutti quelli che ricevono del male in maniera del tutto ?gratuita - dichiara la madre di Arturo - Alimentiamo? la speranza che il Tempo faccia spazio alla Verita! Per una reale rinascita della società". 

“Finalmente giustizia è stata fatta, aspettavamo da tempo l’arrivo di questo giorno. Anche se le condanne non restituiranno mai la serenità e ciò che gli è stato tolto ad Arturo e alla sua famiglia è pur sempre una vittoria – ha dichiarato il Consigliere Regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli - Ora bisogna lavorare per contrastare in modo sempre più duro e deciso il fenomeno crescente delle baby-gang con controlli serrati delle strade da parte delle forze dell’ordine, un piano di rieducazione civile ad opera dell’assistenza sociale e colpendo le famiglie che educano la propria prole secondo i valori dell’illegalità, della violenza e della sopraffazione.”