Benevento

C'è anche un 43enne di Benevento – M.R. - tra le otto persone arrestate nell'indagine della Dda di Napoli su una filiera transnazionale dedita alla produzione di documenti falsi - patenti e permessi di soggiorno- destinati a Paesi esteri sia dell'Area Schengen che extra Schengen, al fine di favorire l'immigrazione clandestina.

Gli agenti della Digos sannita hanno perquisito la sua abitazione al rione Libertà e gli hanno notificato un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, trasferendolo, dunque, presso la casa circondariale di contrada Capodimonte. Difeso dall'avvocato Nicola Covino, il 43enne è ora in attesa dell'interrogatorio di garanzia dinanzi al Gip.

L'inchiesta, che ha interessato anche le province di Napoli e Caserta, ha coinvolto, complessivamente, diciannove indagati: dodici italiani e sette di nazionalità straniera, tra loro figura un cittadino algerino sospettato di aver favorito Anis Amri, autore della strage di Berlino del 2016.

L'operazione, condotta dalla sezione Antiterrorismo della Digos di Roma, e sfociata in decine di perquisizioni, era stata avviata nel luglio di un anno fa. Rappresenta il prosieguo (Mosaico 2) di quella che aveva consentito di “ricostruire e disarticolare la rete relazionale in Italia riconducibile ad AmriI, nonché smantellare una cellula ispirata al fondamentalismo islamico rispetto alla quale erano stati riscontrate progettualità avanzate di attività controindicate sul territorio nazionale”.

Le ipotesi di reato a vario titolo: associazione per delinquere finalizzata alla produzione, al riciclaggio e al traffico di documenti di identità contraffatti, nonché al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina strumentale al circuito del terrorismo internazionale.