Napoli

Bar ristoranti e attività commerciali della capitale e ricollegabili al clan Amato-Pagano, quello degli Scissionisti, attivo nella guerra di Scampia e dominante nell’area nord di Napoli. Il sodalizio si è separato dai Di Lauro di Scampia nel 2004, quando Raffaele Amato, fedelissimo del super boss Paolo Di Lauro, decide di mettersi in propio e fugge in Spagna per gestire affari camorristici in parallelo. 

I militari del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Roma stanno eseguendo il sequestro di 4 tra bar ed esercizi di ristorazione nella Capitale, per un valore complessivo di oltre 5 milioni di euro, disposto dal locale Tribunale - Sezione Specializzata Misure di Prevenzione su richiesta della DDA capitolina.

A quanto reso noto dalla Guardia di finanza, il destinatario della misura è Gaetano Vitagliano, arrestato dai carabinieri a giugno 2017 "in quanto ritenuto al vertice di un'associazione per delinquere dedita al riciclaggio e all'intestazione fittizia di beni, nonché contiguo al clan di camorra degli Amato-Pagano (i cosiddetti "Scissionisti"), operante a nord di Napoli".

“Tra i sequestri operati nel 2017 - prosegue la nota - figurano i noti bar "Mizzica!" di via Catanzaro e Piazza Acilia, ancora oggi affidati alla gestione di un amministratore giudiziaria. Alcuni mesi dopo quell'operazione - rende noto la Gdf -, gli specialisti del Gruppo Investigazione Criminalità Organizzata delle Fiamme Gialle hanno rilevato l'apertura dell'attività "KATANÈ sapori di Sicilia".