Benevento

Ha risposto alle domande, respingendo soprattutto l'addebito di far parte di un'associazione per delinquere. Lo ha fatto dal carcere di contrada Capodimonte, nel quale è rinchiuso da venerdì, in collegamento da remoto con il suo difensore, l'avvocato Nicola Covino, e il gip del Tribunale di Napoli, Marcello De Chiara, che ha ordinato il suo arresto e quelo di altre sette persone.

M.R., 43 anni, di Benevento, ha offerto, durante l'interrogatorio di garanzia, la sua versione dei fatti che gli sono stati contestati in una indagine della Dda di Napoli su una filiera transnazionale dedita alla produzione di documenti falsi – patenti e permessi di soggiorno- destinati a Paesi esteri sia dell'Area Schengen che extra Schengen, al fine di favorire l'immigrazione clandestina.

Erano stati gli agenti della digos sannita – come anticipato da Ottopagine – a perquisire la sua abitazione al rione Libertà e ad eseguire il provvedimento restrittivo, contro il quale il suo legale proporrà ricorso al Riesame.

Le ipotesi di reato prospettate a vario titolo: associazione per delinquere finalizzata alla produzione, al riciclaggio e al traffico di documenti di identità contraffatti, nonché al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina strumentale al circuito del terrorismo internazionale.