Avellino

Hanno comunque fatto tappa nel cuore del centro storico di Avellino, centinaia di fedeli per omaggiare Santa Rita nel giorno delle solenni celebrazioni, che quest’anno per la prima volta, dopo più di mezzo secolo di sentita tradizione e commoventa processione, non si terranno per l’emergenza Coronavirus.

Porte chiuse per la chiesa, ma sono tanti i cittadini di Avellino e non solo, che sono arrivati sul sagrato per lasciare un omaggio floreale, le tradizionali rose rosse che vengono portate in dono alla Santa dei casi impossibili.

Una ordinanza del prefetto Paola Spena ha imposto lo stop per la processione, ma non solo. Porte chiuse nella chiesa che è però già pronta per accogliere i fedeli da domani, con una messa a porte aperte che si terrà domenica prossima. Oggi intanto i fedeli continuano a raggiungere la chiesa, a lasciare fiori, a pregare la Santa e a chiedere grazie. “Santa Rita, liberaci dal Coronavirus”. La richiesta condivisa da tutti. L’emergenza Covid-19 ha reso necessaria la riorganizzazione delle celebrazioni per ricordare la monaca agostiniana. Niente processione lungo le strade della città di Avellino. Una processione che negli anni ha riunito in città fino a 15mila fedeli. Ma la devozione però resta. Ed alla Santa dei casi impossibili gli avellinesi continuano a rivolgere una preghiera accorata: “liberaci dal virus”.

Giovanni Silvestri, custode della chiesa, chiede scusa ai fedeli per il regolamento di oggi che impone di tenere chiuse le porte. “Purtroppo quest’anno, vista l’emergenza coronavirus, dobbiamo regolarci così. Ma stiamo accuratamente raccogliendo i tantissimi fiori che vengono lasciati davanti la porta di ingresso, per disporli in chiesa. Siamo commossi da come e quanto i fedeli vogliano comunque portare un tributo, una preghiera alla Santa”. Dal canto suo Antonio Benevento presidente del comitato festa spiega: da domani tutto tornerà alla normalità. Gli ingressi, come previsto dal decreto, saranno comunque contingentati. E c’è grande attesa per domenica quando sarà officiata la messa in onore della Santa. Siamo davvero dispiaciuti, ma dobbiamo seguire le regole. Il virus è ancora in circolo e sono vietati gli assembramenti”.

Intanto stamane a porte chiuse il vescovo monsignor Arturo Aiello ha officiato la messa.