Benevento

Eseguita anche a carico di P.M., 37 anni, di Benevento, già noto alle forze dell'ordine, rintracciato dopo alcuni giorni presso la comunità napoletana della quale è ospite, una delle sette ordinanze di ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari adottate nell'inchiesta della Dda di Campobasso, dei carabinieri e della guardia di finanza rimbalzata all'onore delle cronache lo scorso 20 maggio.

Difeso dall'avvocato Fabio Russo, P.M. è stato chiamato in causa, al pari di F.N., 31 anni, interrogato ieri, e di un 35enne, soltanto perquisito – un 64enne è nel frattempo scomparso- anche loro della città, per l'acquisto nel 2018, a Bojano, di 100 grammi di cocaina. Un viaggio che rappresenta uno dei tanti capitoli – l'unico contestato ai tre beneventani - di un'inchiesta che, come più volte ricordato, è sfociata in venti custodie cautelare in carcere e una decina di divieti di dimora, ed ha messo nel mirino una serie di ipotesi di reato: associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, detenzione e spaccio di droga, estorsioni, anche con l’aggravante del metodo mafioso, trasferimento fraudolento di valori, impiego di denaro beni o utilità di provenienza illecita, autoriciclaggio e porto abusivo di armi.