Benevento

Quella di domani è una giornata particolarmente attesa. Il vertice in programma tra il Governo e i vertici del calcio italiano permetterà di definire il destino dei campionati, con le varie società che sono impazienti di poter programmare al meglio i prossimi mesi che si prevedono frenetici sotto tutti i punti di vista. 

Il Benevento forse è l'unica squadra che può permettersi il lusso di pensare a programmare il futuro già da questo momento, considerata l'ormai certa promozione in massima serie in tutti i casi in cui verrà scelto di terminare la stagione. La rosa lunga, inoltre, permetterà a Inzaghi di gestire al meglio tutti i calciatori nelle numerose gare ravvicinate che separano la Strega dal saluto alla cadetteria. 

Anche dal punto di vista organizzativo non mancherà un grande dispendio di denaro ed energie, a partire dai primi impegni che vedrà i giallorossi affrontare le trasferte di Cremona ed Empoli. In attesa del protocollo definitivo relativo al campionato, è chiaro che per le gare giocate lontano da casa si prevedono degli obblighi molto stringenti come, tra i tanti, i viaggi in cui la squadra dovrà essere totalmente isolata su pullman, treni o voli charter, così come l'utilizzo di alberghi che dovranno garantire una camera singola per ogni calciatore. Restano da chiarire anche altri aspetti, uno su tutti quello relativo alla quarantena di gruppo nel caso in cui un tesserato dovesse essere contagiato, tema che verrà sicuramente posto in esame nel corso della riunione di domani ma su cui pare che il comitato tecnico scientifico non voglia transigere. 

Insomma, il calcio resta alla finestra, con la serie B che dovrebbe partire per la fine di giugno (si parla del 23) per poi andare avanti fino al 20 agosto con il completamento di play off e play out. Nel frattempo il Benevento sfrutterà il vantaggio in classifica per prepararsi al meglio al campionato di serie A, con il direttore sportivo Foggia che è già al lavoro per costruire la rosa che cercherà di ottenere la salvezza. Adesso, però, occorre procedere per gradi e il confronto di domani potrà finalmente indicare una strada definitiva (o quasi, virus permettendo) alla ripresa del calcio.