"Il Comitato e l’Associazione “Salute e Vita” si ritrovano a dover denunciare ancora una volta l’operato sciagurato della Regione Campania in merito alla vicenda Fonderie Pisano". Sono le parole del Comitato di Fratte che in una nota esprime rabbia per le decisioi prese dalla Regione in merito alla questione delle Fonderie Pisano.
"Infatti con un vero e proprio colpo di mano i vertici della Regione Campania hanno gettato la maschera e hanno dimostrato quale sia il disegno scellerato che guida le proprie decisioni, la protezione dell’imprenditoria senza scrupoli a discapito della salute dei propri cittadini. Disapplicando l’art 32 della Costituzione il diritto alla Salute. Pertanto - si legge nella nota - dopo aver rinnovato inspiegabilmente l’AIA Autorizzazione integrata ambientale, dopo aver depotenziato le due centraline ARPAC presenti sul territorio vicino alle fonderie Pisano riducendo di fatto i controlli e dopo le dichiarazioni del 15 maggio del Presidente Vincenzo De Luca che annunciava come “sensazione “ che le fonderie non potessero essere riaperte.
Ad oggi garantiamo che le fonderie sono in piena attività e avvelenano la popolazione di tre comuni, insomma le parole propagandistiche elettorali di De Luca non hanno prodotto alcun risultato di tutela della salute pubblica, anzi possiamo affermare che dal 15 maggio ad oggi le fonderie non solo sono riaperte già il 4 maggio ma hanno profondamente avvelenato l’aria della popolazione che è stata totalmente sequestrata in casa.
Pertanto domenica 31 maggio alle ore 9,30 una rappresentanza simbolica di 10 membri del comitato, rispettando le norme di distanziamento sociale, terranno un Presidio per chiedere al Presidente De Luca di rendere pubblico i risultati dello Studio SPES che temiamo sia pronto da mesi, per garantire verità e trasparenza, alle 10.30 terremo una conferenza stampa per annunciare le iniziative giudiziarie ed amministrative che abbiamo deciso di mettere in campo contro la regione Campania e per fermare il mostro di Fratte"