Salerno

Ricorre oggi il 206° annuale di fondazione dell’Arma dei Carabinieri, che quest’anno assume un significato ancora più profondo in quanto coincide con il centenario della concessione della prima Medaglia d’Oro al Valor Militare alla Bandiera di Guerra dell’Istituzione, per il valore dimostrato e il sangue versato durante il primo conflitto mondiale.

Le misure di contenimento della pandemia non hanno consentito di prevedere la tradizionale cerimonia militare, ma come ha ricordato il Comandante Generale nel messaggio rivolto a tutti i carabinieri “la solennità ideale della ricorrenza è interamente riposta nella confermata adesione di tutti ai valori fondanti dell’Istituzione. Tali principi sono emblematicamente sottesi nella concessione, esattamente cento anni fa da oggi, della prima Medaglia d’Oro al Valor Militare alla nostra gloriosa Bandiera e hanno ricevuto rinnovata attestazione nelle attività condotte durante l’emergenza sanitaria. Sin dal suo insorgere l’Arma tutta, dai minori livelli ordinativi in su e ovunque sul territorio nazionale, ha rappresentato la più immediata espressione della prossimità dello Stato ai cittadini, dimostrandosi ancora una volta concreta interprete di quel ruolo di rassicurazione, solidarietà e protezione che è patrimonio unanimemente riconosciuto della Sua storia”.

"Lo spirito di sacrificio dei militari dell’Arma in favore delle comunità loro affidate è testimoniato anche dall’elevato numero di contagiati e di deceduti", ha proseguito il Capo dello Stato, che ha voluto esprimere la vicinanza e la riconoscenza della Repubblica ai Caduti di ogni tempo e ai loro familiari.

Si elencano le rilevanti operazioni di servizio svolte dai reparti dipendenti del Comando Provinciale Carabinieri di Salerno:

Reparto Operativo - Nucleo Investigativo Salerno. Nella provincia di Salerno (Nocera Inferiore, Pagani, Castel San Giorgio, Mercato San Severino, Nocera Superiore e Nola (NA), militari del Comando Provinciale di Salerno, supportati da quelli dei reparti territorialmente competenti e del Nucleo Cinofili di Sarno, hanno eseguito 14 ordinanze di custodia cautelare, emesse dal GIP del Tribunale salernitano, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di altrettanti pregiudicati, ritenuti responsabili, a vario titolo, di “associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti”(per 13 persone contestato l’Art. 74 d.p.r. 309/90 e per 1 l’Art. 73 d.p.r. 309/90 e 110 c.p.). Nel medesimo contesto, sono state eseguiti 4 decreti di perquisizione locale nei confronti di altrettante persone coinvolte per gli stessi reati. I provvedimenti scaturiscono da un’indagine svolta con il supporto di attività tecniche, condotta dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale, avviata nel novembre 2016 approfondendo una precedente attività della Compagnia di Mercato San Severino, che ha permesso di ricostruire l’esistenza di un’associazione dedita allo spaccio di sostanze stupefacenti, del tipo cocaina, crack, eroina e hashish, operativa nell’area nord della provincia salernitana. In particolare, l’attività investigativa ha consentito di accertare la divisione degli indagati in due gruppi criminali con a disposizione una fitta e organizzata rete di “pusher", di cui uno operante in Nocera Superiore, Pagani e comuni limitrofi, e l’altro in Castel San Giorgio, con frequenti rifornimenti di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti direttamente nel quartiere Scampia di Napoli, in Castel Volturno e in Pagani da un soggetto pluripregiudicato “vicino” agli ambienti del clan camorristico “Fezza-D’Auria Petrosino”. Nel corso dell’attività investigativa è stato tratto in arresto, in flagranza, il capo promotore e organizzatore del traffico di stupefacente, nonché sequestrati 100 grammi circa di stupefacente, e segnalati alla Prefettura di Salerno numerosi assuntori di cocaina, crak, eroina e hashish.

In Salerno, Baronissi, Battipaglia ed Eboli, militari del Comando Provinciale di Salerno, supportati da quelli dei reparti territorialmente competenti, hanno eseguito 5 misure cautelari, di cui 2 ordinanze di custodia cautelare in carcere e 3 agli arresti domiciliari, emesse dal GIP del Tribunale salernitano, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di vari soggetti ritenuti responsabili, a vario titolo, di “illecita concorrenza con violenza e minacce aggravato dal metodo mafioso” (art.81, 110, 513 bis, 416 bis c.1 c.p.). I provvedimenti scaturiscono da un’indagine svolta con il supporto di attività tecniche, condotta dal Nucleo Investigativo del cit. Comando Provinciale, avviata nel maggio 2019, che ha permesso di ricostruire l’operatività di un gruppo criminale disposto ad affermare il monopolio nel settore della “sicurezza” dei locali notturni sul territorio di Battipaglia e dintorni, anche attraverso spedizioni punitive, minacce e azioni di disturbo violente, programmando azioni ritorsive nei confronti di chi poteva rappresentare una sgradita concorrenza.

In Salerno, Montecorvino Pugliano, Calvanico, Bellizzi e Marano di Napoli, militari del Comando Provinciale di Salerno, supportati da quelli dei reparti territorialmente competenti e del Nucleo Cinofili di Sarno, hanno eseguito 21 misure cautelari, di cui 12 ordinanze di custodia cautelare in carcere, 7 agli arresti domiciliari e 2 divieti di dimora nella provincia di Salerno, emesse dal GIP del Tribunale salernitano, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia - nei confronti di altrettanti pregiudicati, ritenuti responsabili, a vario titolo, di “associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti”(per 19 persone contestato l’Art. 74 d.p.r. 309/90 e per 2 l’Art. 73 d.p.r. 309/90 e 110 c.p.). I provvedimenti scaturiscono da un’indagine svolta con il supporto di attività tecniche, condotta dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale e dalla Compagnia di Battipaglia, avviata nel maggio 2017, che ha permesso di ricostruire l’esistenza di un’associazione dedita allo spaccio di sostanze stupefacenti, del tipo cocaina, crack, eroina e hashish, operativa nella città di Salerno e nei Comuni della piana del Sele, con frequenti rifornimenti che avvenivano mediante corrieri provenienti direttamente dall’hinterland napoletano. In particolare, l’attività investigativa ha consentito di accertare la divisione degli indagati in due gruppi criminali con a disposizione una fitta e organizzata rete di “pusher”, di cui uno operante in Salerno e Pontecagnano, capeggiato da un pregiudicato in passato vicino al gruppo “Stellato”, e l’altro in Bellizzi e Montecorvino Pugliano, tra i quali figura un soggetto legato da stretti vincoli di parentela con esponenti di spicco del clan De Feo di Bellizzi. Nel corso dell’attività investigativa sono stati tratti in arresto, in flagranza, 15 soggetti, sequestrati 2 Kg circa di stupefacente ed 50.000 euro circa in contanti, nonché segnalati alla Prefettura di Salerno numerosi assuntori di cocaina, crak, eroina e hashish.

Reparto Territoriale Nocera Inferiore. La Stazione di Angri a conclusione complessa attività di indagine denominata “A modo mio” relativa alle accertate violazioni di carattere penale presso il cimitero di Angri deferivano 18 persone poiché a vario titolo ed in circostanze differenti si ritenevano responsabili a vario titolo ed in circostanze differenti responsabili della violazione degli artt. 61 n.2, 81, 110, 319, 321, 323, 407, 483 e 640 C.P. (abuso d’ufficio, truffa ed altro) 2)

La Tenenza di Pagani a conclusione dell’attività di indagine denominata “Bora” iniziata durante il mese di marzo 2019, relativa al contrasto dell’attività di spaccio di sostanze stupefacenti da parte di un sodalizio i cui appartenenti sono risultati contigui al clan FezzaD’Auria-Petrosino, ha dato esecuzione a 13 misure cautelari personali (di cui 7 in carcere, 3 in regime di arresti domiciliari e 3 divieti di dimora nella provincia di Salerno).

 La Sezione Operativa a conclusione di attività, inerente l’indagine denominata “New Balance”, ha deferito, in stato di libertà, con richieste di misure cautelari, n. 33 persone, ritenute responsabili a vario titolo dei reati di cui all’art. 416 bis, al fine di commettere, sul territorio di Scafati e comuni limitrofi, svariati delitti di usura, estorsioni ai danni di imprenditori ed operatori economici, di conseguire il controllo di attività economiche quali l’installazione e la gestione del settore slot machine/VLT.

Compagnia Salerno. Sezione Operativa: esecuzione misura custodia cautelare arresti domiciliari, emessa dall’ufficio G.I.P. del tribunale di Salerno, in piena condivisione con le risultanze investigative, a carico di Nacchia Antonio, residente Pagani (sa), pregiudicato, per n.5 rapine, commesse tra il 6 e il 9 gennaio 2020 a Salerno e Castel San Giorgio (SA). 2) Stazione Vietri sul Mare: arresto a Vietri sul mare, per rapina in concorso, di Passero Vincenzo, residente a Salerno, e Mondelli Luigi Pio, residente Vietri sul Mare. Predetti rapinavano sotto minaccia di pistola e coltello Mola Francesco e il figlio Mola Luca, invalido, facendosi consegnare un orecchino in oro. Nella circostanza il Mola Francesco, colpito con il calcio della pistola alla testa, e il Mola Luca, scaraventato dalla sedia a rotelle, riportavano lesioni. a seguito immediata attività indagine i malfattori venivano bloccati mentre cercavano di darsi alla fuga.

Stazione Vietri sul Mare: al termine approfondita attività d'indagine deferivano in s.l. per rapina in concorso di Mondelli Luigi Pio residente Vietri sul Mare, medesimo riconosciuto responsabile rapina occorsa il 16 dicembre 2019 presso Bar "Giso' al Grottino" di Vietri sul Mare, grazie all'analisi successiva all'arresto dello stesso per la rapina del punto precedente. Al termine di attività investigativa, denuncia in s.l. Rocciola Luca residente Vietri sul Mare, per tentata rapina e danneggiamento. I militari operanti, nel pomeriggio del 09.01.2020, nei pressi della propria abitazione, bloccavano il Rocciola che aveva precedentemente tentato di perpetrare una rapina, armato di coltello e bastone, all’interno dell’esercizio commerciale “fame zero”, ubicato in Vietri sul Mare. Nella circostanza il reo danneggiava una credenza. il coltello utilizzato veniva rinvenuto e sottoposto a sequestro.

Compagnia Agropoli. I Carabinieri del NOR-Aliquota Radiomobile, a seguito di intervento su tentata rapina in corso, traevano in arresto Giovanni Iuzzolino, residente ad Agropoli, pregiudicato, il quale, armato di pistola a salve alterata, faceva irruzione all’interno dell’esercizio commerciale “Geta Sport” ubicato in Agropoli, dove tentava di farsi consegnare l’incasso dal proprietario, il quale ingaggiava una colluttazione con il rapinatore che veniva bloccato e tratto in arresto dai militari operanti, immediatamente intervenuti.

Ad Eboli, i militari della Stazione Carabinieri di Capaccio Scalo, unitamente a personale del Nucleo Cinofili di Sarno, hanno tratto in arresto in flagranza i fratelli Tihrari El Wafi, nato in Marocco, domiciliato in Eboli, Tihrair Abdelwahad, nato in Marocco, domiciliato in Eboli e Tihrari Mourad, nato in Marocco domiciliato in Eboli, poiché responsabili di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

Ad Agropoli, Torchiara e Laureana Cilento, i Carabinieri della Compagnia di Agropoli, unitamente a personale del Nucleo Cinofili di Sarno, hanno eseguito ordinanza di misura cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Vallo della Lucania in relazione all’attività investigativa condotta dal marzo 2019 dal dipendente Nucleo Operativo, nei confronti di 10 indagati ritenuti responsabili di produzione, detenzione e traffico di sostanze stupefacenti.

Compagnia Carabinieri Battipaglia. Dall’anno 2017 e fino al 1° ottobre 2019, personale del NORM della Compagnia di Battipaglia, ha svolto indagini, “Perseo” e “Omnia”, le cui misure cautelari, rispettivamente eseguite il 22 febbraio e 08 marzo 2017, avevano permesso di decapitare il vertice ed il direttivo del clan camorristico “Pecoraro Renna”.

I Carabinieri della Stazione di Giffoni Valle Piana, a seguito di attività investigativa scaturita dalla rapina perpetrata il 18.09.1019 ai danni dell’Ufficio Postale del citato comune, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare, arrestavano 3 soggetti dell’agro nocerino sarnese. Le indagini permisero di stabilire che i tre fecero irruzione nell’Ufficio P.T. della frazione Curti e dietro minaccia con una pistola, si fecero consegnare la somma di circa 25.000,00 euro.

A Giffoni valle Piana, personale del dipendente nucleo operativo e radiomobile, in ottemperanza ad ordinanza di custodia cautelare, traeva in arresto, un pastore, pregiudicato. Il provvedimento scaturiva dall’attività info-investigativa svolta dal citato personale in relazione all’omicidio di Pennasilico Domenico e del tentato omicidio del figlio Pennasilico Generoso commessi a Giffoni sei casali in data 23 aprile 2019. A Montecorvino Pugliano, personale del locale comando stazione traeva in arresto in flagranza, per detenzione di materiale esplosivo ed incediario un uomo residente nel predetto comune. L’arresto scaturiva a seguito di una perquisizione domiciliare a suo carico eseguita d’iniziativa dai militari operanti ai sensi dell’art.41 del tulps. Nel corso della perquisizione all’interno del garage, veniva rinvenuto un ordigno esplosivo composto da un involucro del tipo bomba carta unito con del nastro adesivo ad una bottiglia contenente liquido infiammabile e collegati tra loro da una miccia incendiva/detonante.

A Campagna, i Carabinieri della locale Stazione unitamente a militari del dipendente NORM - Sezione Operativa, intercettavano e traevano in arresto 2 persone, poiché condannati a tre anni e nove mesi di reclusione per traffico illecito di sostanze stupefacenti e psicotrope Militari che si sono distinti. I

Compagnia Mercato San Severino. Tentato omicidio del pregiudicato Domenico De Cesare. Le relative indagini, condotte nelle ore immediatamente successive all’evento delittuoso e contraddistinte da notevole impegno e perspicacia da parte dei militari operanti al comando del Ten. Massimo Avallone, hanno fatto si che la Procura Distrettuale di Salerno emettesse  due fermi di P.G. sul conto di pregiudicati legati al clan camorristico “Genovese” operante nella Valle dell’Irno. Entrambi gli autori del crimine hanno richiesto il rito alternativo ottenendo uno sconto della pena.