Avrebbero prestato somme di denaro ad una connazionale dalla quale si sarebbero fatte promettere e dare interessi ritenuti usurari. E' l'accusa per la quale il gup Gelsomina Palmieri ha rinviato a giudizio, come chiedeva la Procura,Valentjna Karpova, 75 anni – per lei anche l'addebito di tentata estorsione, per le minacce che avrebbe rivolto alla malcapitata - Tatiana Nikitina, 61 anni, Svitlana Boblova, 61 anni, e Tetiana Shydlovska, 49 anni, tutte residenti o domiciliate a Benevento.
Difese dagli avvocati Antonio Leone e Claudio Frattolillo, sono state chiamate in causa dal prosieguo di una indagine antiusura sfociata nel 2016 nell'arresto di uomo, poi tornato in libertà, che nel gennaio del 2019 è stato assolto, perchè il fatto non sussiste, dopo un rito abbreviato, dall'addebito di usura aggravata ai danni di una commerciante straniera.
E' ancora lei la parte offesa anche nel secondo troncone di una inchiesta avviata dopo la denuncia della donna su fatti che vanno dal 2011 al 2016. Nel mirino degli inquirenti è finita, complessivamente, l'erogazione di importi da 800 euro a 10mila euro: cifre da restituire, sostiene il Pm, con interessi superiori al tasso soglia previsto dalla legge.
Questa mattina l'udienza preliminare e la fissazione del processo: partirà il 15 gennaio.