Salvo vittoria della Ternana sulla Juventus Under 23 nella finale di Coppa Italia di Serie C del prossimo 27 giugno, che determinerebbe la qualificazione ai turni nazionali delle fere ed il conseguente ingresso in gioco della Vibonese, alle spalle dell'Avellino, i biancoverdi affronteranno i playoff essendo costantemente sfavoriti per la peggior posizione in classifica con cui si presenterebbero ai nastri di partenza. Ma, occhio, agli scenari in evoluzione per ciò che concerne chi, effettivamente, prenderà parte alla bagarre per la Serie B, date le difficoltà economiche e organizzative da fronteggiare per essere ossequiosi delle stringenti norme del protocollo sanitario, redatto dalla FIGC e approvato dal Comitato Tecnico Scientifico: Arezzo, Piacenza e Pontedera si sono già chiamate fuori ufficialmente; Modena, Sambenedettese e Catania sono in forte dubbio e anche un altro paio di club starebbero sfogliando la proverbiale margherita per valutare se scendere o meno in campo. Il numero delle pretendenti al salto di categoria potrebbe calare, in un solo colpo, da 28 a 20 società e, se è pur vero che l'Avellino dovrà sempre vincere fuori casa entro i novanta minuti, almeno sino all'eventuale accesso alle final four, per non essere eliminato, è altrettanto evidente che la gara secca potrebbe tradursi in un paradossale vantaggio rispetto a verdetti al termine di match di andata e ritorno, anche perché giocando a porte chiuse verrà meno, ovviamente, il fattore campo: come vantaggio, ma pure come svantaggio nel computo delle chance di andare avanti. Si vedrà. Intanto, sponda playout, non si placano le polemiche: il Picerno ha presentato ricorso avverso la delibera del Consiglio Federale, che lo ha “condannato” ad affrontare il Rende per garantirsi la permanenza in categoria, nonostante il +14 in graduatoria.
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