Negli ultimi giorni si sono aggregati alla truppa di Inzaghi anche diversi elementi del settore giovanile. Come noto, la società presta una particolare attenzione alla cura del vivaio, investendo molto sugli aspiranti calciatori con l'intento di raccogliere in maniera importante quanto seminato nel corso degli anni. In fondo, più volte il presidente Vigorito ha menzionato come esempio da seguire il modello Atalanta, un sodalizio che ha costruito le sue fortune grazie al lavoro certosino svolto con i giovani e che gli ha permesso di ottenere risultati importanti anche in Europa.
E' chiaro che con la ripresa del campionato, unita al fatto che al Benevento manca davvero poco alla conquista aritmetica della promozione, si prevede un utilizzo "globale" da parte di Inzaghi per quanto riguarda i suoi uomini. Non che prima non lo facesse, basti vedere l'esordio di Di Serio, ma in questo caso - grazie anche all'introduzione delle cinque sostituzioni - non sarà esclusa la presenza di qualche altro giovane che avrà modo di cimentarsi in prima squadra.
Oltre ai vari Rillo, l'infortunato Sanogo o il già citato Di Serio, occorre prendere in considerazione anche il centrale difensivo Pastina: un calciatore moderno, classe 2001, capace di garantire le giuste coperture in difesa ma è anche dotato di un ottimo piede che gli permette di essere spesso decisivo sui calci piazzati. Agli ultimi allenamenti si sono aggregati anche il centrocampista della Primavera Alfieri, così come gli under 17 Gentile e Barilotti.
Elementi di grande prospettiva, su cui si dice un gran bene. Lo stesso Gentile, ad esempio, ha maturato anche delle importanti esperienze con la Nazionale under 17, riuscendo a ottenere con costanza la convocazione: una soddisfazione di rilievo per tutto il Benevento Calcio.
Purtroppo la pandemia ha bloccato totalmente i campionati giovanili, con le varie formazioni giallorosse che erano in lotta per un posto nei play off. Al momento non ci sono state comunicazioni in merito alla prossima stagione da parte della federazione, per tale motivo il lavoro di preparazione della società si è un po' rallentato ma ciò non significa che verrà lasciato tutto al caso, anzi: come detto il vivaio resta un punto fermo nel progetto della famiglia Vigorito. Verrà data continuità a quanto fatto negli ultimi anni, con l'obiettivo principale che resterà sempre lo stesso: fornire quanti più calciatori possibili alla prima squadra. I successi, se ci saranno, saranno solo una conseguenza.