Napoli

Luci al San Paolo. Il Napoli torna nel suo stadio a distanza a di poco più di tre mesi dall'ultima volta: prima dell'esplosione della pandemina di Covid-19; prima del lockdown. Dalla sfida di campionato contro il Torino, vinta per 2-1, alla semifinale di ritorno di Coppa Italia contro l'Inter (ore 21), che mette in palio la possibilità di sfidare mercoledì prossimo, allo stadio “Olimpico” di Roma, la Juventus. Ieri sera i bianconeri hanno eliminato il Milan: 0-0, all'Allianz Stadium, dopo l'1-1 maturato prima della sosta forzata. Si ricomincia dal vantaggio partenopeo: 1-0. Si torna a parlare, finalmente, di calcio giocato: fuori da causa Lobotka e Manolas, alle prese con noie muscolari. Gattuso si affiderà ai calciatori artefici del cambio di passo arrestato solo dall'emergenza Coronavirus: sette successi e un pareggio, in Champions League contro il Barcellona, in nove partite. In difesa, Koulibaly affiancherà Maksimovic nel cuore del pacchetto arretrato davanti a Ospina; Di Lorenzo e Mario Rui presidieranno le corsie laterali. A centrocampo, spazio a Zielinski e Demme. Ballottaggio tra Fabián Ruiz, match-winner al “Meazza”, non al top della condizione, ed Elmas. In attacco, Mertens dovrebbe stringere i denti e affrontare quella che sarebbe potuta essere la sua nuova squadra. Il tridente sarà completato da capitan Insigne, a sinistra, e uno tra Politano e Callejon. La possibilità di operare cinque cambi in tre blocchi rende, però, più che mai rilevante anche il ruolo di chi partirà dalla panchina: Allan, Llorente, Milik e Younes dovranno farsi trovare pronti. Si giocherà in un silenzio surreale, che farà ancora più rumore nel minuto di raccoglimento pre-partita in memoria delle vittime del virus. Ma si riparte. Palla al centro.