"Saranno gare difficili per tutti. Ripartiamo tutti allo stesso modo con 90 minuti fondamentali". Missione playoff per l'Avellino e il presidente biancoverde, Angelo Antonio D'Agostino, ha commentato così la ripresa della squadra e il percorso che porterà il club alla prima sfida degli spareggi promozione, già da dentro o fuori: "Dobbiamo affrontare i playoff con convinzione. - ha affermato D'Agostino nel corso di Focus Serie C - 0825, in onda ogni domenica, alle 21, sul canale 696 TV OttoChannel - Ternana o Catanzaro? Direi Ternana solo perché ci siamo lasciati con un bel successo, ma una vale l'altra. Sono due squadre quadrate, forti. Al di là di chi incontreremo dobbiamo affrontare la gara con forza ed entusiasmo. Sono fiducioso perché potremo dire la nostra".
L'Avellino ha comunicato anomalie per tre tesserati al termine dei test effettuati alla ripresa, ma non c'è nessun caso di positività. Lo ribadisce D'Agostino: "Stiamo lavorando con cautela applicando rigorosamente il protocollo. Abbiamo fatto i tamponi e i prelievi come previsto. È venuta fuori questa anomalia sui sierologici, ma approfondiremo il tutto nelle prossime ore. Fin qui abbiamo fatto allenamenti individuali come previsto. Non si tratta di covid-19, ma c'è una anomalia che va approfondita. Ci andiamo con i piedi di piombo. Il primo aspetto è tutelare la salute dei calciatori. Dopo vengono i playoff e tutto il resto. Bisogna fare le cose con la massima tranquillità e sicurezza. Non posso assicurare che non c'è niente di preoccupante".
L'evoluzione societaria anche nell'emergenza covid: "Questo periodo di fermo ci ha favorito. - ha aggiunto D'Agostino - Abbiamo avuto più tempo per decidere. Abbiamo ereditato non pochi problemi che stiamo risolvendo e la calma ha permesso di calibrarli. È una situazione anomala. Ci immaginavamo di chiudere la stagione in modo diverso. Potevamo avere anche una posizione diversa nei playoff, chissà. Ma va bene così, siamo a buon punto per risolvere tanti aspetti come il settore giovanile. Speriamo che tutto riparta con una nuova stagione lineare. Le gare a porte chiuse, per un pubblico come il nostro, è bruttissimo. Speriamo nella normalità per l'inizio della prossima stagione senza complicazioni future".
Il passaggio delle quote e il ruolo di Filippo Polcino: "Sicuramente potrà dare un suo contributo anche in futuro. Filippo è una persona che c'è stata vicina e che sta continuando a dare una mano come consulente. Veniva dalla penultima proprietà e conosceva le dinamiche. Spero che possa continuare anche nel prosieguo. Ho visto in Polcino una figura tecnica dal punto di vista amministrativo e può essere una risorsa per il futuro.
Sulla Serie C del futuro: "La riforma può essere positiva, non la vedo negativa. Per quanto accaduto, riformare il sistema è dare una possibilità in più e magari più forza a quelle che restano. Credo che ci sia bisogno di qualità. Non so come faranno a confermare una C da 60 squadre. La riforma è necessaria. Gli bblighi sono da professionisti, ma i doveri diversi. Gli obblighi sono da società come quelle partecipanti alla A e alla B nei confronti della Lega, i diritti, invece, sono tanto diversi"
Sullo stadio: "Siamo a buon punto per l'autorizzazione dei mille posti. Mi auguro che contemporaneamente si possa giocare a porte aperte. Stiamo lavorando bene già da qualche mese. Ci faremo trovare pronti per l'apertura. Abbiamo fatto tanto e stiamo facendo. Siamo al lavoro per quando ci sarà l'opportunità di tornare a porte aperte".