Uscita dal Comparto e stipula del primo contratto esclusivo per l’Infermiere. Il quale comprenderà altri fondamentali punti chiave come: superamento del vincolo di esclusività; Adeguamento dei salari e delle indennità; Riconoscimento delle competenze specialistiche, valorizzazione dei percorsi di studi post laurea intrapresi con conseguente lotta al demansionamento, come avviene già in molti paesi dell’Europa.
Sono solo queste alcune delle richieste che oggi in tutta Italia gli infermieri, che si sono riuniti nel Movimento Nazionale Infermieri, gruppo apartitico e asindacalista, è sceso in piazza per affrontare un’altra emergenza: il riconoscimento dei diritti degli infermieri e delle infermiere, ridisegnare un servizio sanitario efficiente.
I professionisti chiedono anche L’adeguamento delle dotazioni organiche attraverso: scorrimento delle graduatorie in essere; abbattimento del precariato e le agevolazioni delle mobilità. Ed infine l’equiparazione dei diritti dell’Infermiere dipendente dalla Pubblica Amministrazione da quello impiegato presso enti privati.
Tre punti che sono imprescindibili per il riconoscimento dell’abnegazione e l’impegno costante del corpo infermieri nelle situazioni più disparate che pongono in prima linea la loro vita per il bene del Paese e dei cittadini tutti.
A Benevento il flash-mob è stato organizzato nei pressi della Prefettura. Un centinaio gli infermieri che hanno prima ascoltato la referente sannita, Carmelina Stabile, coordinatrice infermieristica del Rummo. “Durante la pandemia finalmente tutti si sono accorti di noi – ha spiegato Stabile, poi nulla più nonostante la nostra categoria presente in tutti i rami della sanità, ovunque. Ma ci sentiamo sempre condizionati e in secondo piano. Ora basta e per questo chiediamo al governo di tutelarci e valorizzarci come in tutta Europa. In Italia non siamo considerati per quello che realmente offriamo alla società”.
Nel pomeriggio è poi arrivato il messaggio del sindaco Mastella per la categoria: "Esprimo piena e convinta solidarietà agli infermieri che oggi, a Benevento come in altre città italiane, sono scesi in piazza per chiedere il riconoscimento dei loro diritti e una profonda riforma della professione. Le infermiere e gli infermieri italiani, al pari dei medici e degli altri operatori sanitari, hanno avuto un ruolo fondamentale nel contrastare la diffusione del Covid-19 e sono stati dei veri e propri “angeli” per tante persone drammaticamente alle prese con il virus. Per questo motivo le tante promesse fatte dal Governo in queste mesi devono, ora, assolutamente tramutarsi in atti concreti in modo da riconoscere il ruolo fondamentale di questa professione sia dal punto di vista contrattuale che dal punto di vista normativo”.