Una perizia medica che stabilisca se l'indagato sia o meno affetto da malattie cardiache che rendono incompatibile la detenzione in carcere. L'ha disposta il gip Vincenzo Landolfi, sollecitato da una richiesta dell'avvocato Antonio Leone di sostituzione della misura per le condizioni di salute del suo assistito, per Antonio De Matteo, 68 anni, di Benevento, il funzionario dei vigili del fuoco, in pensione, arrestato, al pari di altre quattro persone, nell'inchiesta del sostituto procuratore Francesco Sansobrino e della guardia di finanza sui concorsi per le forze dell'ordine.
Domani l'affidamento dell'incarico al dottore Fiore Candelmo, cardiologo dell'ospedale Moscati di Avellino, al quale toccherà esaminare la documentazione, visitare De Matteo, se lo riterrà necessario, e accertare se nelle sue condizioni possa o meno restare ancora nella casa circondariale di contrada Capodimonte, ricevendo le cure di cui ha bisogno.
Come si ricorderà, comparso dinanzi al giudice per l'interrogatorio di garanzia, De Matteo si era avvalso della facoltà di non rispondere ai fatti contestati nell'ordinanza di custodia cautelare firmata nei suoi confronti, del viceprefetto Claudio Balletta, 65 anni, dirigente del Ministero dell'Interno presso il Dipartimento dei vigili del fuoco, e di Giuseppe Sparaneo, 51 anni, di Benevento, funzionario in servizio dei vigili del fuoco, che, anche loro finiti in carcere, sono rimasti in silenzio.
Gli arresti domiciliari erano invece stati disposti per Vito Russo, 40 anni, di Benevento, carabiniere in forza a Roma, e Antonio Laverde, 44 anni, originario di Benevento ma residente a Fonte Nuova, in provincia di Roma, maresciallo della Finanza in servizio al Comando generale, l'unico fin qui a rispondere.
Venerdì toccherà invece ad Eduardo Zolli (avvocato Sergio Rando), 66 anni, indicato come intermediario, all'obbligo di dimora ad Apollosa, Alessandro Filippo Lupo (avvocato Gabriele Vescio), 56 anni, di Treviso, e Gianluca Galliano (avvocato Stefano Travaglione), 45 anni, nato a Benevento, residente ad Ardea, sospesi per 12 mesi dall'esercizio delle funzioni, rispettivamente, di vigile del fuoco ed agente di polizia.