Salerno

Sono 26 le persone indagate - di cui 20 finite in carcere - nell'ambito dell'operazione Servitium condotta dai carabinieri del comando provinciale di Salerno e coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia. 

Sgominato il gruppo criminale che aveva base operativa nel piccolo comune di Acerno, ma con ramificazioni anche in provincia di Avellino. Le accuse per tutti gli indagati, a vario titolo, vanno dal traffico internazionale di droga - con l'aggravante del metodo mafioso - allo spaccio falso, detenzione di armi, favoreggiamento, ricettazione, minacce e danneggiamento.

L'indagine - partite nel giugno 2017 - ha evidenziato un collaudato sistema criminale con solidi canali di approvvigionamento in Albania e in Olanda. Un vero e proprio supermarket della droga, capace di smerciare nelle province di Avellino e Salerno cocaina, hashish, marijuana ma anche la famigerata droga sintetica "amnèsia". 

Stando ai riscontri investigativi dei carabinieri il fatturato annuale dell'associazione a delinquere superava il milione di euro all'anno. 

Non solo. Gli indagati, per eludere i controlli, intestavano schede telefoniche utilizzate per le comunicazioni a persone ignare che poi finivano in vecchi Blackberry non semplici da intercettare per gli specialisti dell'Arma. Nel corso dell'operazione, sono stati sequestrati oltre 2 chili di droga.