“Ma quale sicurezza? In 90 anni non è caduta una pigna, abbiamo la perizia di uno dei maggiori esperti di pini in Italia, Rocco Sgherzi, incaricato a nostre spese e che il Comune avrebbe dovuto chiamare, che ci ha dato la certezza che i pini non hanno alcuna urgenza di essere abbattuti ma vanno analizzati singolarmente”.
Francesco Di Donato, presidente del Comitato giù le mani dai pini ci va giù duro e attacca le decisioni del Comune di Benevento che prevedono l'abbattimento di 352 pini nella zona del Viale Atlantici e Pacevecchia.
Questa mattina le associazioni ambientaliste si sono radunate nella zona per manifestare tutto il loro dissenso. Camicia bianca e nastro verde al braccio hanno messo in atto una protesta simbolica: abbracciare un albero per difenderlo decisioni che bollano come scriteriate.
“E' necessario un cambiamento di mentalità – ha proseguito Di Donato – gli alberi devono essere amati e curati, occorre un investimento pubblico. E poi – ha proseguito – c'è l'aspetto tra politica e cultura e politica e scienza che non va ignorato. Questa amministrazione non si vergogna di dichiarare che la cultura li annoia... è ovvio non hanno mai studiato, siamo qua per difendere il territorio dall'assalto barbarico”.
In tanti hanno aderito alla manifestazione promossa dal Comitato "Giù le mani dai Pini” e "Civico 22" Laboratori civici con l'Associazione "Altrabenevento", WWF Irpinia Sannio", “LIPU” Benevento, “FAI” Benevento, “Fridays for Future” – Benevento, “Rotary Club” Benevento e “AMMI” Sezione di Benevento.
L'obiettivo? “Evitare decisioni scriteriate e prive di fondamento scientifico e mettere a disposizione della città la perizia di Sgherzi inviandola anche a Comune e Soprintendenza perchè la mettano in atto” prosegue Di Donato che conclude: “Non molleremo di un millimetro. Proseguiremo con la sensibilizzazione della pubblica opinione, con la strada della saggezza e anche con i mezzi legali. Se viene compiuto questo scempio accerteremo il danno erariale e dovranno pagare con le proprie tasche”.
Mette in evidenza il dato della partecipazione Angelo Moretti di Civico 22. “sono tantissime le persone sensibili al problema, abbiamo anche promosso una petizione raccogliendo 1300 firme. L'abbattimento dovrebbe essere l'extrema ratio nel caso di qualche albero pericoloso, da dimostrare dopo attente prove e non solo attraverso perizie visive. Qui si parla di abbatterne 300 ed è chiaramente un'azione irrazionale”.