Benevento

I sorrisi oggi non sono mancati. Nemmeno le mascherine sono riuscite a nasconderli. Dopo mesi di grande lavoro, di paura e di battaglie contro un nemico invisibile è arrivato il momento di dare spazio anche all'altro volto della lotta al Covid: il grande cuore di quanti sono scesi in campo a sostegno dell'azienda ospedaliera San Pio. Questa mattina nella sala Madonna delle Grazie la presentazione dei risultati dell'iniziativa 'Una lista per la Vita' promossa da Confindustria Benevento, che proprio durante il lockdown ha chiamato a raccolta le aziende del territorio per aiutare l'ospedale con una vera e propria gara di solidarietà. Una lista di attrezzature e presidi necessari per affrontare al meglio l'emergenza.

Oltre 350 mila euro raccolti e ben diciassette le aziende che hanno risposto presente all'appello del presidente Filippo Liverini, a partire dal presidente del Benevento Calcio, Oreste Vigorito. Il numero uno del sodalizio giallorosso, come raccontato in conferenza dallo stesso Liverini, è stato tra i primi a sostenere l'iniziativa a supporto dell'ospedale sannita.

A fare gli onori di casa il direttore del San Pio, Mario Ferrante che per l'occasione ha anche tracciato un bilancio dei mesi appena trascorsi: “Siamo stati gli ultimi fortunatamente ad essere colpiti dall'emergenza ma siamo stati anche citati come buon esempio a livello nazionale”.

Al tavolo dei relatori anche il presidente dell'Ance, Mario Ferraro ed in sala le tante imprese protagoniste dell'iniziativa a cui è stata consegnata una targa ricordo del bel gesto di solidarietà.

Perché il Covid ha messo tutti alla prova. Continua a far paura. Ma fare squadra oggi come allora sembra l'unica strada da seguire. E così a pochi giorni da quello che potrebbe essere l'incontro del matematico ritorno del Benevento in Serie A il calcio si è trasformato nella metafora più calzante dell'importanza di fare gioco di squadra, anche fuori dal rettangolo di gioco. Non poteva essere diversamente. A confermarlo il patron del sodalizio giallorosso che ancora una volta ha posto il cuore al centro, per riuscire a guardare oltre l'ostacolo anche nei momenti più difficili: “Ho sempre considerato il calcio un grande veicolo di socializzazione”, ha ribadito il patron del Benevento ricordando i valori alla base del gioco di squadra. Valori da trasmettere “soprattutto ai più giovani: l'amore per il calcio e per la città”. Concetto che diventa etica d'impresa se rapportato al contesto industriale: “Le aziende anche nelle difficoltà devono, ognuno secondo le proprie possibilità, dare un contributo per il territorio”.