La Procura di Avellino ha chiesto il processo per Giannandrea De Cesare per il caso Sidigas. Il 29 ottobre l’ex patron di Avellino calcio e basket Scandone dovrà comparire davanti al gup del tribunale di Avellino Francesca Spella. L’ex amministratore delegato è accusato di omesso versamento iva, false comunicazioni sociali, sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte e autoriciclaggio. L’inchiesta della Guardia di Finanza coordinata dal procuratore aggiunto Vincenzo D’Onofrio, ha portato al sequestro di beni per 97 milioni di euro.
Sequestro ridimensionato dal giudice del tribunale del Riesame e rispetto al quale il pm D’Onofrio ha proposto ricorso. Ed ora sarà l’Appello a decidere. L’operazione, definita in gergo di “cash pooling”, avrebbe fatto registrare 1768 trasferimenti dalla Sidigas.Com srl alla Enerimpianti srl per un importo di 43 milioni di euro comprese le somme che spettavano all’Erario da parte della società, che invece non sarebbero mai giunte a causa di difficoltà finanziarie. Tutte accuse sempre respinte da De Cesare per il quale a fine ottobre si deciderà se sottoporlo a processo o meno.