Benevento

A distanza di due anni dall'ultima segnalazione di degrado che attanaglia la pista ciclopedonale "Paesaggi Sanniti) che da contrada Pantano di Benevento conduce a contrada Scafa (vecchia stazione di Vitulano), l'unica novità è rappresentata dai cestini. Nel 2018 (LEGGI QUI) si presentavano rotti e stracolmi di rifiuti, ora non ci sono proprio più, e gli arredi urbani (panchine, staccionate e cartelli segnaletici), rispetto ad allora sono praticamente inghiottiti da erbacce e rovi. Spine che sempre più spesso strappano pantaloncini e maglie, specialmente dei ciclisti sulla corsia loro dedicata.

Una situazione di degrado che questa volta interessa gran parte del percorso che si snoda lungo il vecchio tracciato della linea ferroviaria. Due dei sette chilometri di asfalto rosso, in più punti sgretolato e rattoppato, sono stati infatti sottoposti a manutenzione con lo sfalcio delle erbacce, almeno in prossimità dalla pista. Solo un metro di pulizia – rispetto ai tre, anche quattro metri degli scorsi anni. Il restante percorso, quello che dalla vecchia galleria ferroviaria conduce alla stazione di Foglianise – Vitulano resta invece abbandonato a se stesso. Una 'manutenzione' interrotta all'improvviso, forse a causa dello stato di agitazione delle imprese di manutenzione di Napoli che da settimane protestano anche sotto la sede della Provincia di Benevento per il mancato pagamento dello stipendio.

Completamente inesistenti, perchè marcite o rotte dagli animali selvatici e inghiottite dalle spine, anche le belle staccionate che correvano lungo la pista nei punti dove il tracciato confina con canali o valloni ormai resi invisibili dalla vegetazione non curata, al pari dei cartelli di pericolo in prossimità degli incroci attraversati da auto e mezzi agricoli.

La pista ciclopedonale Pantano – Scafa è frequentata quotidianamente da centinaia e centinaia di persone che usufruiscono del percorso naturalistico, che corre a monte del fiume Calore, e che ora chiedono alla Provincia e agli enti competenti di completare almeno lo sfalcio dei muri di spine che intralciano la corsa di ciclisti e podisti o semplicemente le passeggiate di intere famiglie con bambini che in quel tratto imparano a correre tra i campi o a dare le prime pedalate.