E’ attesa tra poche ore la decisione del tribunale del Riesame composto dal presidente Lucio Galeota, a latere Gennaro Lezzi ed Elena Di Bartolomeo, per il sequestro di beni operato dalla Guardia di Finanza di Avellino nei confronti dell’ex patron dell’Avellino calcio Walter Taccone. La Procura diretta da Rosario Cantelmo ha eseguito perquisizioni e sequestro di beni nei confronti di Taccone e di altre 7 persone, per un importo pari a 4 milioni e 700mila euro.
Il procedimento penale trae origine da una complessa attività investigativa avviata dai sostituti Teresa Venezia, Fabio Del Mauro e dal procuratore aggiunto Vincenzo D’Onofrio, in seguito a verifiche fiscali, partite dalla società di calcio ed estesesi fino alla clinica privata di Atripalda, gestita dall'ex presidente biancoverde.
Le attività investigative svolte dal febbraio 2017 dal nucleo Pef di Avellino - sezione tutela finanza pubblica - avrebbero consentito di documentare come gli indagati, a vario titolo, abbiano posto in essere un presunto articolato sistema finalizzato soprattutto all’evasione di imposte, ma che contemplava anche l’omesso versamento di Iva nonché di ritenute.
La decisione del Riesame sulla misura cautelare disposta dalla Procura, impugnata dagli avvocati Innocenzo Massaro e Luigi Petrillo, arriverà nel pomeriggio di oggi.